Tac con radiazioni dimezzate, il merito è di due ingegnere di Napoli

Tac con radiazioni dimezzate, il merito è di due ingegnere di Napoli

Le due ingegnere napoletane hanno ottenuto il massimo punteggio della giuria tecnica e popolare grazie al progetto "Valutazione di un protocollo per la verifica delle funzionalità di un sistema di riduzione della dose installato su tomografi assiali computerizzati".

Alle due studiose partenopee si deve l'ideazione di un algoritmo che, applicabile a macchine di vari modelli e di diverse case produttrici, consente di ridurre del 40-60% l'esposizione alle radiazioni della TAC senza rinunciare alla qualità dell'immagine.

Le due ingegnere, premiate in occasione del XIX Congresso dell'Associazione nazionale degli ingegneri clinici (AIIC), tenutosi a Catanzaro da giovedì 16 a sabato 18 maggio, si sono aggiudicate la vittoria battendo altri 161 progetti: un successo che vale quindi ancora di più. Le due ingegnere di Napoli sono Michela D'Antò, della Fondazione Pascale e Federica Caracò, dell'Università degli studi Federico II. Sono le nostre menti il vero petrolio italiano, ed è inaccettabile che i giovani, formati nelle nostre scuole, non possano esprimere tutto il loro potenziale e creare ricchezza e benessere qui in Italia", ha aggiunto Di Maio, che ha ricordato: "Fin dal primo giorno abbiamo posto al centro della nostra azione politica la creazione di opportunità per i nostri giovani.

Il premio indipendente istituito nel 2018 ha registrato, nella seconda edizione, l'arrivo di 162 progetti da tutta Italia.

Un passo avanti importantissimo, se si considera che che ogni anno vengono effettuati quasi 40 milioni di esami radiologici, circa il 44% dei quali prescritto senza una reale necessità. Inoltre garantiscono maggior sicurezza e minor invasività per i pazienti, riducendo del 40-60% la dose di radiazioni.

"Tali risultati dimostrano l'importanza dell'aggiornamento delle tecnologie esistenti per migliorare le prestazioni degli strumenti radiologici nell'ottica di assicurare al paziente prestazioni più accurate e minimizzando i rischi possibili derivanti dall'esposizione a radiazioni ionizzanti" hanno spiegato Michela e Federica.