Riccardo Fogli: "Insopportabile quel che mi han fatto all'Isola"

Riccardo Fogli:

Riccardo Fogli e Karin Trentini sono stati ospiti nell'ultima puntata di Domenica In, programma tv di Raiuno condotto da Mara Venier. A due mesi dalle sue lacrime in diretta davanti al videomessaggio di Fabrizio Corona, Riccardo Fogli racconta all'Adnkronos la sua esperienza al reality show di Canale 5.

"Sento ancora nelle orecchie il profumo, l'odore e il sapore del mare. Andare all'Isola dei Famosi è stata una esperienza bellissima, ho visto un'acqua e una terra ideale, ci porterei a vivere anche la mia famiglia". Questo è insopportabile e condannabile sotto ogni punto di vista, al di là dell'audience. "Non esiste audience sul dolore altrui". Se mettono a nudo i fatti della mia famiglia ben venga, se dicono che ho una moglie di 30 anni più giovane è un fatto, se dicono che ho un passato, che mi sono sposato, che ho lasciato i Pooh va tutto bene, ma inventarsi delle cose che fanno male alla famiglia l'ho trovata una cosa disonesta e inappropriata.

E su come definirebbe in due parole Fabrizio Corona, Riccardo Fogli dice: "Molto cattivo, anzi inutilmente cattivo". Sono sicuro che se avesse preso l'aereo e fosse venuto in Honduras, guardandomi negli occhi, non avrebbe avuto il coraggio di dirmi quelle cose. "Eravamo molto poveri. In casa c'era un reparto giorno e un reparto notte dove c'era un letto matrimoniale per mamma e papà e un lettino in cui dormivamo io e il mio fratellone".

Tutti i suoi compagni di avventura hanno ammirato il suo essere combattivo. Mara Vanier ha accolto Riccardo Fogli con: "Benvenuto mettiti comodo". "Sì io ho sofferto non per me stessa ma per mia figlia e per lui - ha detto Karin -, per un senso di protezione nei loro confronti". Fogli ammette di aver legato particolarmente con Stefano Bettarini, che ha definito un gentiluomo e una persona meravigliosa.

Poi è intervenuta anche la moglie per chiarire meglio il quadro. Tu vai sull'Isola, che è un posto meraviglioso, e poi questa polemica che non è servita a niente.