"Prima l'Italia!", ma nel manifesto c'è un paese francese: figuraccia della Lega

Sequestri di telefonini, persone segnalate, striscioni ritirati. Infatti è sempre più probabile, come fanno capire tutti gli indicatori, che l'alleanza tra Lega e 5 Stelle sia sempre più vicina alla definitiva rottura. Per troppo tempo sono state decise da politici che a tutto pensavano, tranne alla nostra salute. L'espressione di un pensiero contrario alle idee politiche dei soggetti che hanno organizzato il comizio elettorale, dunque, non può essere considerata illecita a priori, e ciò in considerazione del valore costituzionale della libertà di manifestazione del pensiero disciplinata dall'articolo 21 della Carta fondamentale, ma solo quando essa di svolga con modalità tali da impedire o turbare la riunione stessa. Da decenni chi sta al Viminale tranquillizza gli italiani, oggi il ministro dell'interno spende soldi della Lega su Facebook per pubblicizzare su target di minorenni video che sono finalizzati a inquietare gli italiani. In realtà il vicepremier del M5S, Luigi Di Maio, si contraddice puntando per il suo movimento a un improbabile ruolo di ago della bilancia. Noi le stiamo facendo e domani parleremo di sanità, dicendo una cosa chiara: le nomine nella sanità devono basarsi sul merito e su nient'altro.

Poi in serata, in un comizio elettorale a Tortona, in un riferimento al M5S, scandisce: "Agli attacchi dell'opposizione sono abituato, ma quello che ogni tanto mi incuriosiscono non sono i loro attacchi, ma gli insulti di qualcuno che dovrebbe essere un mio alleato e che sta governando con me". E annunceremo una cosa importante; il 15 maggio ci sarà il primo tavolo per stanziare un miliardo in favore delle famiglie italiane.

"Salvini non è un pericolo per la democrazia Dirlo lo trasforma in martire e ci porta a giocare la partita che lui vuole giocare. Basta slogan, basta polemiche, noi vogliamo lavorare".

C'è stata anche qualche tensione, poi sedata dalle forze dell'ordine senza alcun incidente, tra i manifestanti e i sostenitori della Lega presenti in piazza. È quanto riferiscono fonti della Lega dopo le parole di Luigi Di Maio.

Ecco il tema sul quale Di Maio batte da giorni, il conflitto di interessi: "Mi aspetto lealtà al contratto".