Muore dopo colpo a testa, interrogata figlia 19enne

Muore dopo colpo a testa, interrogata figlia 19enne

La figlia da ore si trova nella caserma dei Carabinieri della Compagnia di Monterotondo, la sua posizione è al vaglio del magistrato della Procura di Tivoli. La giovane infatti, esperta di boxe, ha sferrato il colpo mortale durante una colluttazione col padre nel tentativo di difendere la madre. È accaduto a Monterotondo, Comune nei pressi di Roma.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri all'alba di domenica il 42enne è ritornato a casa e ha litigato con la moglie e con la ragazza. In casa sarebbe arrivata anche la sorella dell'uomo, a sua volta insultata. Tanto che la figlia è uscita in pigiama. Appena varcato il portone e giunte in strada le quattro sono state raggiunte da Sciacquatori che, strattonando violentemente l'anziana madre, ha gridato di fare rientro a casa. Qui, la figlia 19enne lo avrebbe colpito con un coltello, scrive Repubblica, per poi chiamare subito i soccorsi: l'uomo è morto in ospedale.

Ucciso con una coltellata dalla figlia di 19 anni, dopo l'ennesima lite in famiglia e dopo che l'uomo, per ore, aveva urlato contro di lei e contro la madre.

Dagli accertamenti è emerso che la compagna della vittima già nel 2014 aveva denunciato l'uomo per maltrattamenti e che questi, da testimonianze raccolte, in più occasioni sarebbe stato autore di violenze in ambito domestico.

La ragazza è stata ascoltata dai magistrati non solo per ricostruire la vicenda ma anche per accertare il quadro di violenze in cui è maturata la tragedia. Sull'uomo, anche se noto per essere alcolista e violento, non esistevano denunce pendenti. Ma sulla base di ulteriori accertamenti e dell'esame autoptico, la procura valuterà "l'eventuale esistenza della legittima difesa". Il pm di turno, intanto, d'intesa con il procuratore, ha stabilito che che la ragazza rimanga a disposizione della Procura.