Meteo: in arrivo pioggia, vento e fulmini, allerta Protezione Civile

Meteo: in arrivo pioggia, vento e fulmini, allerta Protezione Civile

Il peggioramento si sposterà poi lentamente verso est colpendo tutto il Piemonte e la Lombardia. Per tutta la giornata di domani sabato 18 maggio 2019 è stata diramata una nuova allerta gialla per temporali, rischio piene, frane e dissesti. Si prevedono precipitazioni diffuse più consistenti sul settore centro-occidentale (quantitativi medi areali giornalieri tra i 20 ed i 40 mm complessivi con valori massimi localizzati tra 50 e 70 mm) che potranno essere associate a rovesci temporaleschi organizzati.

Dopo un venerdì piovoso e cupo, l'Italia dovrà aspettarsi un weekend caratterizzato da rovesci sparsi e, sulle Alpi, dalla caduta di neve sopra i 1600 metri di altitudine. Il tempo sarà infine spiccatamente instabile anche al Sud, con possibili piovaschi fra la Campania e la Puglia settentrionale.

E le cose peggioreranno anche domani.

Permangono condizioni di tempo variabile/instabile con nubi estese nella notte fino a parte della mattinata, in seguito tendenza a diradamento della nuvolosità sulla pianura centro-orientale con comparsa di schiarite mentre sulle zone montane, pedemontane e interne della pianura la nuvolosità sarà più insistente.

Possiamo ipotizzare però che negli ultimissimi giorni di Maggio (29-30-31) almeno il Sud possa vivere una breve parentesi più calda con temperature simil-estive (fino a 27°C-28°C).

Il pericolo di alluvioni o frane interessa - spiega Coldiretti - ben il 91,1% dei comuni italiani (7.275) ma la percentuale sale al 100% per Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Umbria, Marche, Molise, Basilicata, Calabria e Val d'Aosta, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Ispra. L'allerta meteo, da riconfigurare, a livello locale, in fase di preallarme/allarme, a seconda dell'intensità dei fenomeni, interesserà soprattutto il bacino idrografico: Vene-H, (Piave Pedemontano, nelle province di Treviso e Belluno). Dove un maggior irraggiamento solare garantirà un contesto climatico decisamente più consono alla stagione. "In un Paese comunque piovoso come l'Italia che per carenze infrastrutturali trattiene solo l'11% dell'acqua, occorre un cambio di passo nell'attività di prevenzione", ha dichiarato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini.