M5s Torino: "Altaforte fascisti, ma non bisogna boicottare il Salone del Libro"

M5s Torino:

Sarà collocato in uno spazio più sicuro del Salone del Libro, probabilmente davanti a quello della Difesa, lo stand di Altaforte, la casa editrice ritenuta vicina a Casapound. In questa occasione saranno raccontati e presentati i festival che fanno parte della rete AreaSud, tra cui l'ultimo nato "Libertinia Festival" sviluppato grazie alla collaborazione con l'Associazione Culturale Nèon. La presenza di Altaforte e la presa di posizione netta da parte del suo editore dalle colonne del principale quotidiano d'informazione italiano non possono non suonare come una forma di provocazione.

Ma il discorso non finisce qui.

Nel corso della book kermesse verrà presentato inoltre il libro "Il viaggio incantato, racconti di janas, surbiles e altre figure leggendarie della tradizione sarda" di Claudia Desogus, autrice cagliaritana da anni residente a Bruxelles, reduce dal recente tour di presentazioni in Sardegna che ha riscosso un grande successo di pubblico per la capacità di reinterpretare il patrimonio di fiabe e leggende sarde e raccontarle ai più piccoli. Sempre al Corriere della Sera, infatti, ha dichiarato: "Verrò al Salone, sperando che il nostro stand non venga assalito dai centri sociali".

Che cosa può far vendere più libri della pubblicità? Infine è arrivata la disdetta anche del celebre fumettista Zerocalcare, che commenta: "Ho annullato tutti i miei impegni al Salone del libro di Torino, sono pure molto dispiaciuto ma mi è davvero impossibile pensare di rimanere 3 giorni seduto a pochi metri dai sodali di chi ha accoltellato i miei fratelli, incrociarli ogni volta che vado a pisciare facendo finta che sia tutto normale". Christian Raimo (dal quale la polemica sulla presenza di Altaforte al Salone è partita, ndr) ha fatto una vera lista di proscrizione. "Quelli come lui pretendono che la cultura sia solo a sinistra, vogliono occupare tutti gli spazi". Per questo livello decisorio, totalmente chiuso al dialogo, impersonato dalla dichiarazione della dott. La sua assenza sarebbe stata uno sfregio per l'evento e per Torino, città profondamente antifascista. Insomma si scrive "codice etico" ma si legge "dichiarazione di antifascismo". L'hanno trovata. Si sono fatti pubblicità.

Il Comune, tuttavia, è direttamente coinvolto nell'organizzazione del Salone del Libro e nella sua partecipazione.