La ‘nave delle armi’ a Genova, protuali in sciopero

La ‘nave delle armi’ a Genova, protuali in sciopero

Fa rotta verso l'Italia la nave saudita "Bahri Yanbu", carica di armi che rischiano di essere utilizzate anche nella guerra in Yemen, sta cercando di attraccare nei porti europei per caricare armamenti destinati alle forze armate della monarchia assoluta saudita. Qualche esempio: l'Egitto di Al Sisi e l'Arabia Saudita che da tempo conduce nella guerra in Yemen.

"A Genova il cargo saudito Bahri Yanbu caricherà materiale civile e non ci sarà alcuna movimentazione di armi". La nave Yanbu avrebbe toccato il porto di Genova, con la complicità del governo italiano e nel più totale silenzio mediatico, se non fosse stato per l'inchiesta giornalistica del sito francese Disclose che ha scoperto e rivelato per primo cosa stava avvenendo. Si è quindi diretta verso il porto spagnolo di Santander, dove è giunta per uno scalo non previsto, presumibilmente per aggirare l'azione legale avviata dagli attivisti francesi. Riteniamo che le esportazioni di materiali militari siano in aperta violazione della legge 185/1990 e del Trattato internazionale sul commercio delle armi (ATT) ratificato dal nostro Paese. Ma in Italia, proseguono le associazioni, "nonostante il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, lo scorso 28 dicembre abbia affermato che 'il governo italiano è contrario alla vendita di armi all'Arabia Saudita per il ruolo che sta svolgendo nella guerra in Yemen". Intrappolati nei combattimenti a terra tra gli huthi e le forze filogovernative, e sotto il fuoco dei bombardamenti da parte delle forze della coalizione guidata dall'Arabia Saudita, uomini, donne e bambini sono stati sottoposti a orribili violazioni dei diritti umani, nonché a crimini di guerra, da tutte le parti coinvolte nel conflitto, evidenzia un rapporto delle Nazioni Unite. "Adesso si tratta solamente di formalizzare questa posizione e di trarne delle conseguenze", nessuna sospensione è stata ancora definita e le forniture di bombe e sistemi militari sono continuate anche in questi mesi ammontando ad un controvalore di 108 milioni di euro nel solo 2018 (come risultante dai dati ufficiali governativi elaborati dall'Osservatorio Opal di Brescia). Da sempre i portuali, non solo i genovesi, portano avanti una battaglia pacifica contro i traffici di armi e le guerre, basti ricordare lo storico boicottaggio dei camalli delle navi Usa all'epoca della guerra del Vietnam nei primi anni '70. La nave al centro di un caso a metà strada fra diplomazia e spy story, è in viaggio dalla Spagna e dovrebbe arrivare nel capoluogo ligure questo sabato In Francia, le proteste di diverse organizzazioni Ong aveva impedito che il cargo effettuasse un attracco a Le Havre per caricare altre armi.

No agli essere umani, sì agli strumenti dei morte di chi li uccide. Il cargo è già stato a Genova almeno cinque volte.