La Cina annuncia dazi per 60 miliardi sulle merci Usa

La Cina annuncia dazi per 60 miliardi sulle merci Usa

Chi è più preoccupato all'interno dei confini americani, sono gli agricoltori e le aziende nel settore energia, soprattutto dopo le indiscrezioni diffuse da Hu Xijin, direttore del Global Times, tabloid del Quotidiano del Popolo, la "voce" del Partito comunista cinese: la Cina "potrebbe bloccare gli acquisti di prodotti agricoli e dell'energia Usa, ridurre gli ordini di Boeing e restringere il commercio dei servizi con la Cina - ha detto - Molti accademici cinesi stanno discutendo la possibilità di 'scaricare' titoli del Tesoro Usa e su come farlo in modo specifico".

Nonostante le minacce di Trump la Cina ha optato per le ritorsioni commerciali dopo che venerdì gli Usa avevano alzato al 25% dal 10% i dazi su 200 miliardi di dollari di importazioni cinesi.

Dal primo giugno, dazi maggiorati su alcuni prodotti americani, per un totale di circa 60 miliardi di dollari.

In particolare per 2493 articoli il dazio doganale sarà pari al 25% del valore, del 20% per 1078 articoli, del 10% per 974 articoli e per i restanti 595 articoli l'aliquota doganale sarà del 5%. Tanto che Bruxelles ha già preparato la rappresaglia, pronta a scattare se davvero Washington andrà fino in fondo: la Commissione sta completan- do l'elenco dei prodotti americani da colpire e ne darà annuncio non appena arriverà l'ufficializzazione da parte della Casa Bianca delle nuove barriere sull'automotive comunitario. Il presidente Donald Trump, invece, aveva scritto su Twitter che sarebbe stata la Cina a pagare. Il presidente Usa continua sostenendo che una guerra commerciale penalizzerà soprattutto i suoi competitor asiatici: "Noi avremo decine di miliardi di dazi dalla Cina - ha continuato - I rivenditori potranno produrre i prodotti negli Usa (ideale) o acquistarli da Paesi che non hanno i dazi". Non resterà nessuno in Cina per fare affari.

Rispetto poi ai livelli del quarto trimestre 2018, sempre a fine aprile, le esportazioni cinesi verso gli Stati Uniti sono diminuite del 3% mentre le importazioni cinesi di merci statunitensi sono calate del 15% ed in termini assoluti il calo delle importazioni cinesi dagli Usa ha superato di due volte quello delle esportazioni verso gli Usa.

Intanto, secondo James Sullivan, capo della ricerca azionaria in Asia di J.P. Morgan, la guerra a colpi di dazi tra Usa e Cina è solo la prima di una serie di battaglie sul fronte commerciale a cui rischiamo di assistere nei prossimi anni alla luce della nascita di un mondo multipolare con nuove economie che aumentano il loro peso nell'economia mondiale.