La Cina annuncia dazi doganali di ritorsione contro le merci statunitensi

La Cina annuncia dazi doganali di ritorsione contro le merci statunitensi

"Io dico in modo aperto al presidente cinese ed a tutti i miei molti amici in Cina che il suo Paese sarà colpito in modo molto duro se non farete un accordo, perché le società saranno costrette a lasciare la Cina per altri Paesi", ha scritto Trump, aggiungendo che i nuovi dazi renderebbero "troppo caro comprare in Cina". E le conseguenze a Wall Street si fanno sentire: crollano i titoli di Boeing e Apple.

Si sottolinea che queste misure sono la risposta alle azioni di Washington.

La decisione, si legge in una nota, è maturata all'interno della Commissione sulle tariffe doganali del Consiglio di Stato del governo cinese dopo la mossa americana che, efficace da venerdì 10 maggio, ha portato i dazi dal 10% al 25% sull'import di 200 miliardi di dollari di beni 'made in China'. La Cina "spera" che la parte americana torni alle consultazioni "al fine di raggiungere un accordo reciprocamente vantaggioso sulla base del rispetto".

La notizia è arrivata all'indomani dell'ammissione del consigliere economico della Casa Bianca, Larry Kudlow, che in un'intervista alla Fox ha detto che a pagare il prezzo della guerra commerciale saranno le imprese americane e anche i consumatori, se le aziende dovessero scaricare sui clienti gli aumenti delle tariffe.

La Cina sarà "colpita in modo molto duro" se non sarà raggiunto un accordo commerciale con gli Stati Uniti, aveva avvertito Donald Trump rivolgendosi direttamente a Xi Jinping in un tweet. "La Cina si è approfittata di noi per molti anni". "Spenderemo (uguale o meglio) il denaro che la Cina potrebbe non spendere più con i nostri Grandi Patrioti Contadini (Agricoltura) che è una piccola parte del totale delle tariffe ricevute, e distribuire il cibo ai popoli che muoiono di fame nelle nazioni di tutto il mondo". Il presidente Usa continua sostenendo che una guerra commerciale penalizzerà soprattutto i suoi competitor asiatici: "Noi avremo decine di miliardi di dazi dalla Cina - ha continuato - I rivenditori potranno produrre i prodotti negli Usa (ideale) o acquistarli da Paesi che non hanno i dazi". Poi ha concluso con una frecciata al candidato democratico Joe Biden: "La Cina sta sognando che l'addormentato Joe Biden, o chiunque altro, sia eletto nel 2020".