Juventus: titolo corre in Borsa (+1,8%), Allegri lascia

Juventus: titolo corre in Borsa (+1,8%), Allegri lascia

Siamo certi che la sua presenza ha aiutato molti bianconeri a crescere a livello di mentalità.

Con un comunicato diramato sul proprio sito ufficiale, la Juventus ha comunicato che Massimiliano Allegri non sarà l'allenatore nella prossima stagione. Il popolo bianconero, dal canto suo, ha interpretato la debacle di Champions come il segno inequivocabile della necessità di voltare pagina. E del resto quello che un secondo dopo la sua partenza dall'Inter (rimane un errore dell'Inter, per noi) veniva definito il miglior laterale destro del mondo l'estate scorsa nemmeno era al Mondiale, visto che Fernando Santos gli aveva preferito il non irresistibile Cedric e che lo stesso Allegri con le mani libere avrebbe sempre schierato De Sciglio.

Pavel Nedved, braccio destro e consigliere più fidato di Agnelli, da mesi spingeva per un cambio della guida tecnica, il ds Paratici invece sembrava su posizioni più morbide. Allegri infatti è reduce da una stagione peggiore delle precedenti, in cui la Juventus è stata eliminata dalla Coppa Italia e dalla Champions League da squadre sulla carta più deboli, nonostante fosse il primo anno con Cristiano Ronaldo in squadra. I tifosi bianconeri si chiedono però con chi sarà sostituito Paulo Dybala. L'insieme di queste elementi ha portato alla separazione: consensuale, perché nessuno si tira i piatti e se li tirerà.

Dunque, stando al comunicato del club, nella giornata di domani - vigilia di Juventus-Atalanta - verranno eventualmente rivelate le motivazioni del divorzio tra il tecnico toscano e il club piemontese. Insomma: anche per lui i motivi per cambiare aria non mancano e il suo arrivo a Torino rappresenterebbe forse la risposta più forte all'ambizione juventina di primeggiare anche fuori dai confini nazionali. Per la Juventus che ripartirebbe intorno a un progetto di gioco, per quanto tutti abbiano un progetto di gioco ma solo alcuni a questo progetto aggiungono l'allenamento dei giornalisti a colpi di lezioni di vita e finte confidenze.