Insonnia e smartphone, uno studio conferma il collegamento

Insonnia e smartphone, uno studio conferma il collegamento

Stare davanti allo schermo prima di addormentarsi causerebbe disturbi del sonno. Ecco, andare a letto con lo smartphone e utilizzarlo fino a pochi istanti prima di coricarsi non va affatto bene, ricordatelo unimamme! Lo studio è stato presentato alla riunione annuale della Società europea di endocrinologia a Lione, in Francia.

Partiamo dagli effetti negativi.

In particolare limitando l'esposizione all'emissione di luce blu di questi schermi nel corso della sera può aiutare di adolescenti a migliorare la qualità del sonno e in generale a ridurre l'affaticamento e la mancanza di concentrazione, nonché il cattivo umore, nel corso della giornata.

Il disturbo del sonno nei bambini e adolescenti pare sia causato dalla luce blu prodotta proprio dagli schermi dei device che tanto amiamo. Luce blu che illumina non solo lo smartphone, ma anche gli schermi di tablet e computer.

La conclusione dello studio, tuttavia, è formulata soltanto come ipotesi, perché per accertarla occorrono ulteriori studi, precisano gli stessi ricercatori.

Per compiere lo studio, pubblicato sul sito dell'ateneo, i ricercatori hanno condotto un test su un campione composto da 55 adolescenti. Uno studio che ha fomentato la platea e fornito nuovi ed interessanti punti di vista su un problema che era già stato ampiamente dibattuto negli ultimi anni, ma non tutti sono convinti, più che altro in molti sono convinti che serva altro lavoro sulla questione e che lo stesso studio, operato su una base di appena 25 adolescenti, vada intensificato.

"Le differenze nei modelli di sonno - continua McConway - tra gli utenti che frequentemente si addormentano con lo schermo acceso e quelli ai quali accade raramente possono essere causati da modalità differenti di utilizzare lo smartphone o potrebbero non avere nulla a che fare con quello". Evitando smartphone e tablet prima di dormire o usando lenti schermate, dopo una settimana i giovani utilizzatori hanno recuperato un ritmo di sonno normale.