Il primo maggio a Parigi: tra scontri, feriti e fermi

Il primo maggio a Parigi: tra scontri, feriti e fermi

Ennesima giornata di tensione in Francia, e non è neanche sabato, giornata dei gilet gialli, giunti alla loro 24ma performance: in questo 1° maggio moltissime organizzazioni si sono mobilitate contro il governo di Emmanuel Macron: sindacalisti, studenti, operai, disoccupati, sedicenti ecologisti oltre ai gilet gialli, ma anche black bloc, casseurs ed estremisti vari. In particolare si è verificato un fitto lancio di oggetti, cubetti di porfido e anche di bottiglie molotov nella zona di Place d'Italie, contro un commissariato di polizia. La gran parte di queste iniziative si sono svolte in maniera pacifica, mentre quella a Parigi è stata segnata da una vera e propria rivolta tra manifestanti radicali e forze dell'ordine. Sono oltre 330 i manifestanti fermati dalle forze dell'ordine e di tre poliziotti feriti. Vi è stato un nutrito lancio di sassi e oggetti verso la polizia da parte dei manifestanti, fra i quali 1000-2000 black bloc, al quale gli agenti hanno risposto con gas lacrimogeni. Stando alla prefettura, alle 15 le persone identificate erano 200, 12.500 le perquisizioni preventive e 148 le persone poste in stato di fermo.

Nella Parigi blindata per i cortei di sindacati e gilet gialli, spunta anche Jean-Marie Le Pen, l'ex leader dell'estrema destra, che - a 90 anni - ha arringato come tradizione i suoi seguaci davanti alla statua di Giovanna d'Arco. Lo stesso sindacato ha poi diffuso un comunicato in cui ha condannato le violenze verificatisi a Parigi: "Una repressione inaudita e indiscriminata si è verificata dopo atti di violenza di alcuni, lo scenario in corso, scandaloso e mai visto prima, è inammissibile nella nostra democrazia".

Secondo il ministero dell'Interno a Parigi hanno manifestano 28mila persone, 40mila secondo i media, 80mila secondo il sindacato.