Gli Usa inviano portaerei in Medio Oriente: "Messaggio intimidatorio all’Iran"

Gli Usa inviano portaerei in Medio Oriente:

Sempre secondo l'Isna, Teheran avrebbe già informato della decisione in via ufficiosa i Paesi europei, cui rimprovera di non avere fatto abbastanza per salvare l'accordo, nonostante le affermazioni di volere mantenere in vita l'intesa dopo lo strappo di Trump.

Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. L'annuncio potrebbe avvenire mercoledì, in coincidenza con l'anniversario dell'uscita degli Stati Uniti dall'accordo sul nucleare con Teheran. Secondo il consigliere alla Sicurezza nazionale americano John Bolton, l'obiettivo è "inviare un messaggio chiaro e inequivocabile al regime iraniano: a qualsiasi attacco agli interessi americani gli Usa risponderanno con una forza inarrestabile".

Bolton ha precisato che "gli Stati Uniti non stanno cercando una guerra con il regime iraniano". L'amministrazione statunitense ha iniziato col ritiro dall'accordo sul congelamento del programma nucleare iraniano deciso nel 2015, per poi procedere con il re-inserimento di tutte le sanzioni primarie e secondarie contro Teheran (precedentemente sospese proprio per effetto di quell'accordo), e continuato con azioni anche simboliche come l'inserimento dei Pasdaran (i Guardiani delle rivoluzione, il corpo militare che obbedisce al vertice teocratico) nella lista dei gruppi terroristici. Una delle ipotesi è che Washington tema attacchi alle proprie truppe. Trump ha aggiunto, però, di essere pronto a "incontrare un giorno i dirigenti dell'Iran per negoziare un accordo e prendere le misure per dare all'Iran il futuro che merita". Ma colpisce il linguaggio duro e criptico di Bolton, che non cita quali siano i rischi concreti per gli Usa o i loro alleati.

Atti ostili che dimostrano una volontà di confronto ampia che passa anche da quelle che viene definita la dimensione proxy della politica estera iraniana: nelle scorse settimane, per esempio, gli Stati Uniti hanno avviato un'operazione a metà tra contro-terrorismo e lotta finanziaria per disarticolare Hezbollah. Non manca chi teme un conflitto, innescato ad arte o a seguito di un incidente.