Germania tasso disoccupazione destagionalizzato aprile invariato a 4,9%

Germania tasso disoccupazione destagionalizzato aprile invariato a 4,9%

Nei dodici mesi, la crescita degli occupati si accompagna al calo dei disoccupati (-7,3%, pari a -208mila unità) e degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,3%, -35mila). Lo rileva l'Istat spiegando che rispetto a marzo 2018 il calo è di 0,8 punti percentuali. In termini numerici, sono 96 mila lavoratori in più rispetto a febbraio 2019 e oltre 200 mila rispetto a marzo 2018. Nell'ultimo anno fra gli occupati ultracinquantenni l'aumento è di +210 mila unità, conto un calo di -158 mila nelle classi di età fra 25-49 anni e un aumento di +63 mila fra 15-34 anni.

Stabile invece la stima complessiva degli inattivi tra i 15 e i 64 anni: la diminuzione tra i minori di 34 anni compensa infatti l'aumento tra gli over 35. Dato che nel mese registra una riduzione di 1,6 punti rispetto a febbraio e di 2,5 punti su anno.

A marzo 2019 la disoccupazione è calata dello 0,4% rispetto al mese precedente, arrivando ad un tasso del 10,2%. La situazione resta sempre difficile con il terzo dato peggiore in Ue (dopo la Grecia e la Spagna) per quanto riguarda la disoccupazione, ma dopo mesi di sostanziale stallo si registra un avanzamento congiunturale dell'occupazione dello 0,3%.

L'aumento dell'occupazione - spiega l'Istat - è determinato da entrambe le componenti di genere e si concentra tra i minori di 34 anni (+69 mila); sono sostanzialmente stabili i 35-49enni mentre calano gli ultracinquantenni (-14 mila). In particolare, rispetto a febbraio, sono cresciuti specialmente i dipendenti "permanenti": ci sarebbero almeno 44mila occupati stabili in più. A marzo 2019 il tasso di disoccupazione è sceso al 30,2 per cento. Per le donne si registrano 443.000 occupate in più rispetto ad aprile 2008 mentre per gli uomini si segnano 480.000 occupati in meno.

Ministro Tria: questi dati testimoniano la solidità della nostra economia - I dati comunicati dall'Istat mettono in evidenza "il positivo andamento del mercato del lavoro, con il tasso di disoccupazione che scende a marzo al 10,2%".

Se la quantità del lavoro aumenta leggermente, la sua qualità peggiora dunque sensibilmente e a questo potremmo aggiungere il dato relativo a chi ha un impiego inferiore al titolo di studio, elemento che porta tanti giovani italiani ad emigrare verso altri paesi. L'ISTAT ha precisato che il tasso di inflazione a marzo era all'1% e ha legato l'aumento alle dinamiche dei prezzi dei trasporti.