Fiat: muore a 94 anni lo storico manager del brand Gianluigi Gabetti

Fiat: muore a 94 anni lo storico manager del brand Gianluigi Gabetti

Poi il salto in Olivetti. Vice presidente Fiat dal 1993 al 1999, negli anni bui del gruppo automobilistico, per la morte dell'Avvocato prima e di Umberto Agnelli poco dopo. Gabetti ebbe un giorno per pensarci e accettò e nell'ottobre 1971 venne nominato direttore generale dell'Ifi, del quale divenne anche amministratore delegato nel marzo 1972.

Dopo essere rientrato nel Bel Paese e trascorso un anno, Gabetti divenne l'amministratore delegato dell'Istituto finanziario industriale. Negli anni trascorsi all'Ifi e all'Ifint, Gabetti mette insieme operazioni di grande rilevanza, fra cui - insieme a Enrico Cuccia - l'accordo con i libici di Libyan Arab Foreign Investment (Lafico) per la sottoscrizione di un aumento di capitale della Fiat, acquisendo il 4,7% della società e versando 415 milioni di dollari.

Dalla sede ginevrina di Exor, a metà degli anni '90, pilota alcuni investimenti internazionali, compresa una partecipazione (il 20%) al Rockefeller Center di New York.

Alla morte dell'Avvocato, Umberto Agnelli diventa presidente della Fiat e chiede a Gabetti di tornare in servizio affidandogli la presidenza dell'Ifil. Assieme a Franzo Grande Stevens lavora per assicurare la successione del potere al nipote dell'Avvocato, John Elkann, e per portare Sergio Marchionne alla guida del gruppo. Da presidente, Gabetti si occupò del riassetto del Gruppo nel 2003 e dell'aumento di capitale a cascata di Ga, Ifi, Ifil e Fiat che portò 1,8 miliardi di euro. Ma la prematura scomparsa del dottore lo catapulta ancora più al centro degli affari di famiglia: Gabetti diventa presidente della Giovanni Agnelli e C. Sapaz, presidente dell'Ifi e dell'Ifil. Manager della Fiat e consigliere della famiglia dell'Avvocato nacque a Torino il 29 agosto del 1924. Quando Morchio si propose per diventare presidente di Fiat, fu proprio Gabetti, in un week-end, dopo un consulto con le sorelle dell'Avvocato e la Famiglia Agnelli, a trovare la soluzione per il vertice del Gruppo: Luca Cordero di Montezemolo presidente. Viene approfondita quella della conversione in azioni dell'equity swap sottoscritto nella primavera del 2005 da Exor, quanto il valore dei titoli Fiat aveva raggiunto valori particolarmente bassi (sotto il valore nominale, pari a 5euro). Era l'uomo che sapeva tutto. Nell'aprile del 2007 John Elkann, l'erede designato, gli succede alla presidenza dell'Ifi.