Fca: ad aprile le immatricolazioni in calo in Ue

Fca: ad aprile le immatricolazioni in calo in Ue

Fanalino di coda il Regno Unito, che contiene le perdite al 4,1% ad aprile e al 2,7% nel primo quadrimestre.

Per quanto riguarda i gruppi, invece, prosegue il periodo negativo di Fca che, solo nel mese di aprile, perde il 3% rispetto allo stesso periodo dell'anno passato immatricolando 88.775 auto vedendo abbassarsi la quota di mercato al 6,6%.

Nel dettaglio, nel mese di aprile il marchio Jeep immatricola quasi 13.700 vetture, per una quota all'1% e sono 59.600 le registrazioni nei primi quattro mesi del 2019, con un incremento del 7,1% in più in confronto al progressivo del 2018. Cresce il gruppo Toyota dell'1,8%, aiutata soprattutto da Lexus che aumenta le vendite in maniera sostenuta (+28,7%), anche grazie all'introduzione sul mercato del suv compatto ibrido UX. Tra gli altri marchi si registra, per il mese di aprile, il calo del 3,4% di Volkswagen e del 17,1% di Nissan. Fiat Panda e Fiat 500 sono rispettivamente prima e seconda nel segmento A e insieme hanno una quota superiore al 30% della categoria sia nel mese sia nel quadrimestre. Il risultato del quadrimestre segna un -8,8% rispetto a un anno fa. Tra i major market positivo risultato di Alfa Romeo in Spagna dove il brand chiude il mese in crescita del 15,2% e nel primo quadrimestre del 34,2%. BMW e il Gruppo Daimler (Mercedes e Smart) guadagnano terreno nel mese di aprile e registrano rispettivamente immatricolazioni in crescita del 7,1 e del 4,7% mentre Ford perde terreno. Andrea Cardinali, neo direttore generale dell'Unrae, l'Associazione delle Case Automobilistiche estere, commenta così i dati dell'Acea sulle immatricolazioni delle auto nel mese di aprile in Europa. In forte crescita Citroen che segna un +14,2%.

Il mercato europeo dell'auto, ad aprile, "registra una performance relativamente stabile, seppur in un contesto caratterizzato da diversi fattori di rischio, principalmente legati all'andamento dell'economia mondiale". "Ricordiamo che l'effetto della flessione della domanda di auto diesel in Europa si è concretizzato, nel 2017, in un aumento delle emissioni medie complessive di CO2 delle nuove auto vendute (+0,4% con 118,5 g/km)".