Enel, ecco i numeri del primo trimestre 2019

Enel, ecco i numeri del primo trimestre 2019

Gli investimenti ammontano a 1.871 mln di euro nel primo trimestre 2019, in aumento di 642 mln rispetto all'analogo periodo del 2018 (+52,2%).

A fine marzo l'indebitamento netto era cresciuto a 45,09 miliardi di euro, rispetto ai 41,09 miliardi di inizio anno, in seguito all'applicazione dei nuovi principi contabili, agli investimenti del periodo, al pagamento per i dividendi relativi all'esercizio 2018 e al l'acquisizione di alcune società da Enel Green Power North America Renewable Energy Partners.

L'utile netto è salito del 7,4%, passando da 1,17 miliardi a 1,26 miliardi di euro, in crescita per il miglioramento del risultato operativo, solo parzialmente compensato dall'incremento degli oneri finanziari netti e dai minori proventi derivanti da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto.

"Nel 2019 intendiamo accelerare gli investimenti, con un'attenzione particolare alle energie rinnovabili in Nord America".

Starace appare comunque soddisfatto dalle "eccellenti performance registrate da tutte le unità di business", ma sottolinea la forza che nel gruppo rappresenta il settore delle energie rinnovabili che "continua ad essere il motore della nostra performance e ha rappresentato il 70% dell'Ebitda ordinario nel trimestre". Tale aumento, si legge nella nota del Gruppo, è riferito essenzialmente ai maggiori interventi sulle reti di distribuzione in Italia e Brasile, sugli impianti eolici e solari in Spagna e sugli impianti fotovoltaici in Sud Africa, India e Zambia, nonché nelle rinnovabili in Sud America per Enel Green Power. L'ebit è pari a 2,981 mld (2,538 mld nel primo trimestre 2018, +17,5%). Il titolo Enel ha chiuso in calo dello 0,4 per cento.

Nei primi tre mesi, l'ebitda ordinario è stato pari a 4,454 miliardi di euro (+13,9%), sopra il consensu degli analisti di 4,278 miliardi.

Altro punto fermo nel Piano è la trasformazione digitale che, in termini di efficienza operativa, vede confermato l'obiettivo di 1,2 miliardi di euro di benefici cumulati previsti entro il 2021, principalmente per effetto proprio della digitalizzazione.