Elezioni europee, la candidata dei 5 stelle Nadia Piseddu a Ravenna

Elezioni europee, la candidata dei 5 stelle Nadia Piseddu a Ravenna

Lo hanno firmato 21 capi di Stato dei Paesi membri, compreso Sergio Mattarella. Noi, Capi di Stato di Bulgaria, Repubblica Ceca, Germania, Estonia, Irlanda, Grecia, Francia, Croazia, Italia, Cipro, Lettonia, Lituania, Ungheria, Malta, Austria, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Slovacchia e Finlandia, ci appelliamo quindi a tutti i cittadini europei che hanno diritto a farlo affinché partecipino alle elezioni per il Parlamento europeo a fine maggio prossimo.

Una data simbolica, quella del 9 maggio: si festeggia infatti l'Europa unita, ricordando la celebre dichiarazione di Robert Schuman, ministro francese degli affari esteri, pronunciata il 9 maggio 1950, che diede avvio al processo di integrazione europea seguendo l'idea di cedere porzioni di sovranità nazionale, a partire dall'economia, creando delle istituzioni sovranazionali. Ma l'Europa vuole anche prestare orecchio alle preoccupazioni e alle speranze di tutti gli europei, avvicinando l'Unione ai cittadini, agendo di conseguenza, con ambizione e determinazione. Tutti gli altri invece non sanno ancora cosa fare: nel 33 circa dei casi, si tratta di potenziali elettori che però non hanno ancora deciso, mentre il 15,2% degli intervistati si dichiara disinteressato al voto.

Per questo motivo il movimento "Friday for future" ispirato dall'attivista Greta Thunberg ha inviato ai capi di Stato una lettera aperta (in allegato, ndr) a nome delle centinaia di migliaia di giovani scesi in piazza in tutto il mondo in questi mesi per chiedere di affrontare sul serio l'emergenza climatica: "Al momento non siete minimamente vicini ad agire e a fissare obiettivi vincolanti per un'Europa a zero emissioni di carbonio ben prima del 2050, il che, come ci dice la scienza, è l'unica strada da percorrere per portare il mondo a 1,5 gradi - si legge nella lettera - L'Ue è il terzo produttore di emissioni a livello mondiale". E' significativo che l'appello sia stato firmato anche dai presidenti degli Stati dell'Europa orientale, a volte molto critici nei confronti dell'Unione europea. Perché "solo una comunità forte sarà in grado di affrontare le sfide globali dei nostri tempi".

Lo stesso tema dell'Europa ha bisogno di essere affrontato e declinato facendo in parte leva su un atteggiamento positivo (proprio del 48,7% degli intervistati) e una posizione di giudizio in sospeso (32,4%) che va aiutata a orientarsi in positivo. "È un voto sul nostro comune futuro europeo".