Elemosiniere del Papa riattiva la luce in un palazzo occupato

Elemosiniere del Papa riattiva la luce in un palazzo occupato

"Non l'ho fatto perché sono ubriaco", ha aggiunto Krajewski. "C'erano oltre 400 persone senza corrente, con famiglie, bambini, senza neanche la possibilità di far funzionare i frigoriferi", ha dichiarato all'ANSA.

A compiere il gesto tanto insolito quanto simbolico è stato il cardinale Konrad Krajewski, elemosiniere pontificio, di ritorno da Lesbo dove ha portato la solidarietà di Papa Francesco ai profughi presenti nell'isola greca. Se si paga per chi occupa un palazzo abusivamente, allora che si paghi per tutti gli italiani che ne hanno bisogno. "Nel palazzo vivono 450 persone di tutte le nazionalità, tra i quali 98 minori, alcuni in gravi condizioni di salute, e per una volta è stata ripristinata la giustizia invece della legalità" sostiene Alzetta.

Il palazzo di Via di Santa Croce, ex sede Inpdap, è stato occupato a scopo abitativo il 12 ottobre 2013 dal movimento "Action". Oggi all'interno si trovano un'osteria, un laboratorio di birra artigianale, una falegnameria, una sala prove e "un punto di approdo, aperto a tutti e attento ai giovani, agli ultimi e ai più bisognosi". "Conto che l'elemosiniere del Papa, intervenuto per riattaccare la corrente in un palazzo occupato di Roma, paghi anche i 300mila euro di bollette arretrate". I l debito accumulato dal 2013 sembra che ammonti a oltre 300mila euro e il Campidoglio ha già fatto sapere che non salderà le bollette della luce arretrate.

Roma - L'elemosiniere del Papa, il cardinale Konrad Krajewski, potrebbe presto essere indagato per furto di energia. Durante un comizio elettorale a Bra (Cuneo), il ministro dell'Interno, che sulle occupazioni è sensibile, ha commentato lapidario rivolgendosi al pubblico: "Penso che voi tutti, facendo sacrifici le bollette le pagate". Se c'è qualcuno in grado di pagare le bollette di milioni di italiani in difficoltà noi siamo felici e aspettiamo la sua disponibilità economica.

Telefonata tra la sindaca Virginia Raggi e il prefetto Gerarda Pantalone, questo pomeriggio, sull' occupazione dell'immobile SpinTime.

Lo scambio epistolare tra i due era finito anche sul quotidiano inglese The Guardian. Lo stabile, ormai da qualche anno noto come Spin Time Labs, e' dal 6 maggio scorso privo di alimentazione elettrica e ieri il porporato - riferiscono diverse fonti - si e' calato nel tombino dove arrivano i cavi Areti e, forte della sua esperienza in materia acquisita in gioventu', ha provveduto a ripristinare l'allaccio e quindi 'luce fu' nello stabile. "Ma intanto in 500 ora hanno luce e acqua calda". Appena giunto ha chiamato al telefono in prefettura e al Comune di Roma chiedendo di riattivare, entro le 20, l'energia elettrica altrimenti lo avrebbe fatto lui stesso. Gli occupanti, al grido di "senza luce non si vive", hanno presidiato la cabina elettrica fino alle 3.00 di notte, quando le forze dell'ordine hanno abbandonato lo stabile.

"All'improvviso è arrivato un cardinale, carico di cibo e giochi per i bimbi, che ha chiesto dove fosse il contatore sigillato" scrivono gli attivisti dello Spin Time Labs. "Ci sarà anche un rappresentante del Vaticano" assicura Paolo Perrini.