Controlli dei NAS in tutta Italia. Chiusi ambulatori e studi medici

Controlli dei NAS in tutta Italia. Chiusi ambulatori e studi medici

A conclusione di specifici accertamenti a contrasto dell'abusivismo nel settore sanitario, sono state individuate tre cliniche di medicina estetica tra Ancona e Firenze nelle quali venivano erogate prestazioni di chirurgia estetica invasiva superando le limitazioni imposte dalle concessioni autorizzative dell'Autorità sanitaria, non applicando le linee guida di corretta pratica clinica oppure svolgendo interventi in sedazione profonda, determinando, in alcuni casi, lesioni ai pazienti. I controlli hanno determinato l'accertamento di irregolarità in 172 strutture. Scoperti illeciti anche per indebita erogazione di prestazioni di medicina estetica chiamate 'PRP' plasma ricco di piastrine, effettuate in dermatologia illegalmente e senza autorizzazioni. Provvedimenti il cui valore economico ammonta a oltre 16 milioni di euro, per gravi e palesi irregolarita' igieniche e strutturali, spesso associate all'assenza di autorizzazione e abilitazione dello studio oggetto di accertamento.

"I controlli - spiegano i Carabinieri - hanno fatto emergere situazioni di irregolarità causate principalmente dall'esercizio abusivo della professione sanitaria, in particolare odontoiatrica, dalla detenzione di farmaci scaduti di validità e dall'erogazione di prestazioni mediche di svariate branche specialistiche in strutture prive di autorizzazione e in locali con carenze igienico-strutturali ed impiantistiche". Il monitoraggio è stato eseguito su scala nazionale con l'ispezione di 607 studi professionali medici, ambulatori e poliambulatori. L'esecuzione di queste fasi di manipolazione del sangue e dei suoi derivati, se condotte in assenza di corretta prassi clinica e adeguata preparazione, puo' determinare seri rischi biologici e di infezioni ai pazienti sottoposti ai trattamenti. Gli interventi dei Nas hanno portato al sequestro di 1.915 confezioni di medicinali scaduti o defustellati e svariate apparecchiature e dispositivi medici non regolari, per un valore stimato in oltre 103 mila euro. Sono stati deferiti all'Autorità giudiziaria dai Nas di Salerno la titolare di un centro estetico, privo di autorizzazione, e un medico chirurgo, ritenuti responsabili in concorso per aver erogato prestazioni di medicina estetica ricorrendo, in più occasioni, anche all'uso di medicinali scaduti di validità.

L'attenzione dei militari ha riguardato tutti gli aspetti del comparto, con particolare riferimento all'idoneità delle strutture e al possesso di titoli abilitativi in relazione alle diverse specializzazioni. Sono state contestate 341 violazioni penali e amministrative, 222 medici sono stati denunciati, mentre altri 77 hanno ricevuto multe per un totale di 193mila euro.