Burkina Faso, jihadisti attaccano chiesa cattolica: uccisi sacerdote e 5 fedeli

Burkina Faso, jihadisti attaccano chiesa cattolica: uccisi sacerdote e 5 fedeli

A riferire la notizia è Fides, l'agenzia dei missionari. L'obiettivo principale era il sacerdote ucciso mentre cercava di scappare.

Non solo in Burkina Faso, il terrorismo colpisce anche in Afghanistan. Alle frontiere del paese, ma anche nella capitale Ouagadougou gli attacchi si moltiplicano. Gli attacchi sono sempre più frequenti e letali, attribuiti a gruppi jihadisti, tra cui l'Ansarul Islam, il gruppo di sostegno all'Islam e ai musulmani (Gsim) e lo Stato islamico del Grande Sahara (Eigs). Si tratta del secondo attacco contro chiese cristiane nel Burkina Faso negli ultimi quindici giorni.

Il 29 aprile scorso il terrorismo islamico aveva colpito un'altra chiesa, sempre di domenica e alla fine della funzione, uccidendo un pastore protestante assieme a cinque fedeli a Silgadji, nella provincia di Soum. Poi sono tornati nella chiesa, hanno perquisito le persone, hanno requisito tutti i telefoni cellulari e siccome avevano intimato a un certo numero di persone di rimanere sdraiate in terra, hanno sparato a cinque di loro uccidendole.

Il 13 maggio, ai funerali delle vittime di Dablo, mons. La processione è stata attaccata ieri, ha dichiarato Paul Puedraogo, presidente della Conferenza episcopale di Burkina Faso e Niger. Crescono il terrorismo e l'estremismo religioso, vengono uccisi sacerdoti, rapiti cristiani, non sono risparmiate neanche le chiese che vengono distrutte. Dalla città di Barsalogho, a 45 chilometri, sono stati inviati militari che hanno compiuto rastrellamenti per tutta la giornata di ieri. La verità però è che Allah non manda nessuno ad uccidere per suo conto. Non sappiamo esattamente chi siano i responsabili degli attentati ma è chiaro il movente religioso. "Nell'unità e nella solidarietà supereremo l'estremismo religioso".