Brexit: la Gran Bretagna dovrà partecipare alle elezioni europee

Brexit: la Gran Bretagna dovrà partecipare alle elezioni europee

Mancava solo il crisma dell'ufficialità, adesso c'è.

Il governo britannico ha definitivamente confermato che il Regno Unito parteciperà alle elezioni Europee.

"Non ho timori e non ho speranze" per quanto riguarda gli sviluppi della Brexit, "se i britannici restano restano, se se ne vanno se ne vanno", ha commentato il presidente della Commissione Ue. Ma ha ammesso che, "dato il poco tempo rimasto" prima del 23 maggio, è ormai "malauguratamente impossibile portare a compimento la procedura legale" dell'uscita dall'Ue "prima delle elezioni Europee". Anche laddove la quadratura del cerchio su una Brexit soft - che il vertice laburista vuole ancorare alla permanenza definitiva di Londra nell'unione doganale, non alla prospettiva temporanea cui la May è parsa finora disposta al massimo a piegarsi - fosse trovata nei prossimi giorni.

"Raddoppieremo i nostri sforzi. per cercare di assicurare che il ritardo dopo questo passo sia il più breve possibile". La prima seduta del nuovo Europarlamento è prevista il 2 luglio.

Intanto, montano le pressioni in casa tory su May per una road map con scadenze precise sulle sue dimissioni.

Brexit avrebbe dovuto essere effettiva dal 29 marzo scorso, ma il fallimento di May nel trovare una maggioranza parlamentare per l'accordo negoziato con l'Unione Europea aveva portato a un rinvio al 31 ottobre. L'appuntamento più temuto per i due partiti maggiori è atteso invece come un'opportunità dalle formazioni monotematiche sia filo sia anti Brexit: da un lato il nuovo Brexit Party di Nigel Farage, dall'altro il frastagliato schieramento di forze come i Liberaldemocratici, i Verdi o Change Uk, neonato gruppo trasversale di transfughi centristi ed europeisti di Labour e Tory.

Si allungano i tempi della Brexit.