"Basta rancore", il Papa riceve rom e sinti

Sono passati più di cinquant'anni da quando San Paolo VI rivolgeva a Pomezia queste parole al popolo rom: "Voi nella Chiesa non siete ai margini, ma, sotto certi aspetti, voi siete al centro, voi siete nel cuore". Da Sibiu, in Romania, dov'è in corso il vertice Ue, il premier Giuseppe Conte ha ribadito che a Casal Bruciato "per quanto mi riguarda la legge va applicata". Ti porta alla vendetta, ma la vendetta io credo che non l'avete inventata voi. E questo distrugge perché non lascia che sia la persona. "Ciò che ha reso ancora più straordinaria la mia storia vocazionale - ha detto don Di Silvio - è stato il comprendere, nonostante mi dicessero il contrario, che non sono un diverso ma, come ognuno di noi presente in questa sala e non solo, unico e irripetibile". L'aggettivo è una delle cose che crea distanza tra la mente e il cuore e questo è il problema di oggi. Ma voi andate avanti con la dignità e il lavoro. "E' vero, ci sono cittadini di seconda classe, ma i veri cittadini di seconda classe sono quelli che scartano la gente, perché non sanno abbracciare, sempre con gli aggettivi in bocca, e scartano, vivono scartando, con la scopa in mano buttano fuori gli altri". "Invece la vera strada è quella della fratellanza - ha aggiunto il Pontefice -, con la porta aperta. E quando si vedono le difficoltà guardate avanti con speranza". "Semina speranza, è capace di fare strada, di creare orizzonti, di dare speranza". Francesco ha porto terminato il suo discorso a braccio con il riferimento a Casal Bruciato. "Discorsi di odio, ma anche azioni violente sono in costante aumento". "Siamo donne - hanno sottolineato - e siamo mamme, e questo ci dà la forza di andare avanti per migliorare le condizioni di vita nostre e dei nostri figli". Francesco ha le testimonianze di un prete rom e di tre mamme: "Le cose che ho sentito, tante, mi hanno toccato il cuore", ha detto. In Italia sono almeno 170 mila.

Città del Vaticano - Papa Francesco è arrabbiato.