Al via il Salone del libro di Torino tra le polemiche

Al via il Salone del libro di Torino tra le polemiche

Da qui la decisione di revocare l'ammissione alla casa editrice di CasaPound e la conseguente assegnazione dello stand. Il direttore artistico del Salone Nicola Lagioia ha quindi sollecitato gli autori che avevano annullato la loro partecipazione a "preparare le valigie per venire a Torino" e alcuni, Zerocalcare e la stessa Birenbaum a cui è stata affidata l'inaugurazione, hanno già risposto positivamente.

Regione Piemonte e Comune di Torino hanno chiesto ufficialmente all'organismo "Torino, la città del libro", al Circolo dei lettori e al Comitato di indirizzo del Salone del libro di escludere la casa editrice, richiesta che è stata accolta. "Questo alla luce della situazione che si è venuta a creare, che rende impossibile lo svolgimento della lezione agli studenti di Halina Birenbaum, sopravvissuta ai campi di concentramento nazisti, e alla forti criticità e preoccupazioni espresse dagli espositori in relazione alla presenza e al posizionamento dello stand di Altaforte - così in una nota congiunta scrivono in un comunicato congiunto Sergio Chiamparino e Chiara Appendino, governatore della regione e sindaca del capoluogo - È necessario tutelare il Salone del Libro, la sua immagine, la sua impronta democratica e il sereno svolgimento di una manifestazione seguita da molte decine di migliaia di persone". Non se ne sono mai andati. Il mondo della cultura si è subito ribellato e non sono mancati i forfait di scrittori e case editrici.

"A una settimana dalla fiera internazionale - concludono i due editori -dopo una regolare iscrizione, certe polemiche sembrano intempestive e dannose per tutto il settore "di qualità" che lavora seriamente ogni giorno".

In occasione dell'edizione 2019 della prestigiosa rassegna culturale, l'appuntamento è con l'incontro "La sicilia, i festival, la promozione del territorio" venerdì 10 maggio alle ore 14.00 presso la Sala Superfestival del Salone del Libro. In definitiva si doveva intervenire prima e non di certo per un libro-intervista a Matteo Salvini che oggi è Ministro degli interni, sostenuto da milioni di italiani. Ma non dovrebbe essere proprio quest'ultima ad essere la più contenta? "Usciremo dal Salone del libro per entrare nella città". "C'è un dato di fatto - sottolinea ancora Chiamparino -: a fronte dell'indubbia recrudescenza di episodi che ricordano l'apologia di fascismo e possono essere individuati come tentativi di ricostituzione in forme diverse e nuove che ricordano il partito fascista, mi auguro che questa nostra assunzione di responsabilità aiuti anche ad affrontare questo tema.".