A Le Mans vince Marquez, Dovizioso e Petrucci sul podio

A Le Mans vince Marquez, Dovizioso e Petrucci sul podio

La gara è stata bella. Siamo usciti subito perché le condizioni sono peggiorate man mano. Ho cercato in tutti i modi di non perdere la scia per provare a lottare per il podio, ma non è bastato. 7° Niccolò Antonelli, fuori dai primi dieci il leader del Mondiale Aron Canet che si deve accontentare del quattordicesimo posto. "E' un peccato, perché la M1 è ben bilanciata e si guida bene".

La Honda è cresciuta nel motore, la Ducati è sempre stato potente; è questo, quindi, il problema della Yamaha? "Me la sono sentita e sono andato e ho avuto quella finestra di sei sette minuti che pioveva, ma non tanto, e sono riuscito a fare quei tre giri buoni: è stata una buona scelta, un rischio che ha pagato". Lui è più bravo a gestire l'accelerazione, io cerco di portare velocità in centro curva.

Petrux si è confermato specialista di queste condizioni, sfruttando al meglio l'opportunità dopo prove libere altrettanto consistenti (3° nelle FP1, 6° nelle FP2).

Marquez vince, dominando nella seconda parte di gara a Le Mans. Altrimenti saremmo qua a raccontarvi tutta un'altra storia. Non importa come, ma non si molla. Adesso ci sono delle gare che potrebbero essere positive per noi. Dopo la pole position di ieri è lui a passare per primo il traguardo precedendo Dovizioso e Petrucci su una pista che, almeno sulla carta, avrebbe potuto vedere Ducati e Yamaha protagoniste. "Insomma, si sta lavorando, c'è ottimismo per il futuro".

Tu sei stato veloce all'inizio e meno alla fine, anche se non sei calato troppo; Quartaro, al contrario, ha faticato nei primi giri ed è stato molto veloce alla fine: le due cose sono legate? "Non ci sono altri segreti". "Terzo è Fabio Quartararo, che ormai non è più una sorpresa con una M1 satellite in 1'31" 713.