World Backup Day, 65% utenti nel mondo perde dati

World Backup Day, 65% utenti nel mondo perde dati

E' il risultato di un sondaggio condotto dalla società tecnologica Acronis in occasione del World Backup Day, la giornata di sensibilizzazione sulla conservazione dei propri dati che ricorre ogni anno il 31 marzo.

Secondo quanto consigliato da Aruba, Veritas Technology, ed Ermes Cyber Security, occorre salvare i dati 3 volte: una sul device che li ha generati, e due su dispositivi ad hoc, tenuti lontani l'un dall'altro (per evitare che un furto, o un incendio, raddoppi la portata del danno), e scelti con tecnologie differenti (es. una penna USB e un HDD, per scongiurare il pericolo di una partita di prodotti difettati). Il 7%, invece, ancora oggi, nel 2019, non prende nessuna forma di misura per proteggere il proprio lavoro o i propri ricordi. Fortunatamente quasi tutti gli utenti (il 92,7%) eseguono il backup dei propri computer, con un aumento di oltre il 24,1% rispetto allo scorso anno. Teoricamente, il backup dovrebbe essere effettuato periodicamente in base al device di nostro interesse: una volta al giorno per i cellulari, visto che è il dispositivo elettronico che utilizziamo più spesso; settimanalmente per il PC; ogni quindici giorni per i tablet. Ci sono dei suggerimenti che possono tornare utili per fare un buon backup? Quando capita poi di non poter accedere ai nostri preziosissimi dati, ci sentiamo persi, come fossimo tagliati fuori dal mondo o, addirittura, cancellati dalla nostra cerchia.

Ora che vi siete spaventati a sufficienza ecco una serie di articoli su come fare il backup sui vostri dispositivi.

I dati nel cloud: valuta la possibilità di fare il backup sul "cloud", i servizi di archiviazione dati online come ad esempio Drive di Google, iCloud o Dropbox. Effettuare un backup non basta infatti per stare tranquilli. È bene verificare che questo sia andato a buon fine e che non ci siano stati errori di trascrizione e memorizzazione. In particolare, le organizzazioni devono considerare i propri servizi di backup e ripristino come parte fondamentale della più ampia gestione dei dati e della strategia cloud. Per tale motivo, è possibile rivolgersi a software che garantiscono un backup automatizzato (in alcuni casi anche criptato) dei file, potendo impostare orari particolari (in modo da non sottrarre capacità elaborativa o frequenza di banda alla routine di lavoro), e scegliere tra backup completi o differenziali/incrementali (sì da non dover rifare l'intero backup da capo, salvando solo le differenze). Non si possono dimenticare facilmente la recente interruzione di attività subìta da Facebook, Messenger, WhatsApp e Instagram con milioni di persone coinvolte direttamente, che ha sottolineato la sempre più crescente dipendenza dai dati. C'è poi anche chi affida le password della posta elettronica o dei social o addirittura dei conti correnti al proprio smartphone, dimenticando di annotarle in un posto sicuro.