Washington dichiara i pasdaran iraniani una "organizzazione terroristica"

Washington dichiara i pasdaran iraniani una

Una decisione che entrerà in vigore tra una settimana, appoggiata dal segretario di Stato Usa Mike Pompeo e dal consigliere per la Sicurezza Nazionale John Bolton, ma osteggiata - ha scritto il "Wall Street Journal" - da una parte della Cia e del Pentagono, incluso il generale dei Marines Joe Dunford, capo dello stato maggiore congiunto.

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie dell'Iran entrano nella lista nera Usa delle organizzazioni terroristiche. Anche la milizia 'Qods', un'unità d'elite delle Guardie rivoluzionarie, è colpita da questo provvedimento, ha detto il presidente degli Stati Uniti. E' la prima volta che una simile iniziativa viene presa nei confronti di una organizzazione che "fa parte di un governo straniero". A questo punto appare probabile un'escalation totale dello scontro diretto tra Stati Uniti e Iran, e che il supporto dato dagli Stati Uniti per il territorio e le forze armate israeliane sarà ulteriormente ampliato. Inoltre Pompeo ha avvertito banche e aziende straniere, alle quali ha intimato di tagliare i legami con i pasdaran, con l'obiettivo di boicottare ulteriormente l'Iran. "Continueremo ad agire in varie modi contro il regime dell'Iran che minaccia Israele gli Usa e la pace nel mondo", ha aggiunto Netanyahu a poche ore dall'apertura delle urne in cui punta a ottenere un quinto mandato. "Gli Stati Uniti portano avanti la campagna per esercitare la massima pressione su Teheran..." Il responsabile della diplomazia d'oltreoceano ha motivato la scelta, in un altro post, sostenendo che "la designazione aiuterà a privare il regime dei mezzi per attuare" la sua politica distruttiva. Il motivo è che la politica degli Stati Uniti in Medio Oriente è iniziata a cambiare radicalmente.

Un clima avvelenato da minacce e contro minacce che di certo non ha contribuito a creare l'atmosfera serena e rilassata adatta per i colloqui di pace e per mettere fine alle sanzioni che da tempo mettono in ginocchio e stritolano come una morsa l'economia iraniana. "Grazie, mio caro amico", ha scritto invece il premier israeliano Benjamin Netanyahu, affermando che Trump ha risposto a un'altra sua "richiesta". "La decisione americana traduce in azione le ripetute richieste del Regno alla comunità internazionale di contrastare il terrorismo sponsorizzato dall'Iran", si legge in una nota ufficiale. Il cerchio si chiude: non a caso se si va a vedere chi sono i cosiddetti Stati "sponsor del terrorismo" secondo gli Usa, oltre all'Iran troviamo anche Corea del Nord, Sudan e Siria.