Usa, sparatoria vicino a una sinagoga a San Diego

Secondo le prime informazioni diffuse dai media locali, almeno quattro persone sarebbero state ferite, tra cui due bambini.

Sparatoria in un centro ebraico a Poway, un sobborgo di San Diego, in California. L'attacco si è verificato alle 11.30 locali, nell'ultimo giorno della cerimonia per la festività di Passover, la Pasqua ebraica.

In manette è finito John Earnest, un 19enne residente a San Diego. Gli investigatori dell'Fbi e i detective della omicidi hanno interrogato il 19enne, che non avrebbe precedenti penali e non risulterebbe affiliato a gruppi di suprematisti bianchi. Lo riferisce il sito del quotidiano San Diego Union Tribune, aggiungendo che un sospetto è stato arrestato.

"Chiaramente è indagato per omicidio", ha spiegato Gore in conferenza stampa. Alcuni minuti dopo, mentre si trovava a nord di San Diego, Earnest ha notato la presenza di un poliziotto, è uscito dal suo veicolo e ha alzato le mani, dando segno di volersi costituire. L'assalitore è stato poi fermato dalla polizia.

Il sindaco della città, Steve Vaus, in un'intervista a Msnbc, ha definito l'attacco "un crimine d'odio". "Supereremo questa tragedia uniti".

Le autorità hanno isolato l'area attorno alla sinagoga.

La sparatoria è avvenuta a sei mesi esatti da quella dello scorso 27 ottobre nella sinagoga dell'Albero della Vita a Pittsburgh, dove morirono 11 persone, considerato il più grave attacco antisemita della storia americana.