Trump silura anche il capo del Secret Service

Trump silura anche il capo del Secret Service

Un alto funzionario dell'amministrazione ha detto che Trump ha chiesto le dimissioni di Nielsen e lei l'ha dato.

Dopo le dimissioni lo scorso dicembre del capo del Pentagono Jim Mattis e del chief of staff della Casa Bianca John Kelly, l'amministrazione Trump perde un altro pezzo: se ne va anche la ministra dell'Interno, Kirstjen Nielsen. Trump ha liquidato anche lei con un tweet.

Trump ha anche già scelto il sostituto del capo del Secret Service, l'ex generale dei Marines Randolph Alles: si tratta di James M. Murray, un dirigente di carriera dello stesso Secret Service, di cui assumerà la guida all'inizio di maggio.

Quella di Alles, peraltro, forse non sarà neanche l'ultima testa a rotolare, in quella che la Cnn descrive come una "purga quasi sistematica" ai vertici del dipartimento della homeland security. "Il segretario della Homeland Security Kirstjen Nielsen lascerà la sua posizione e vorrei ringraziarla per il suo servizio", ha scritto il presidente.

Nielsen, 46 anni, era stata nominata ministra dell'Interno nel dicembre del 2017, prendendo il posto del suo mentore Kelly, diventato nel frattempo capo di gabinetto alla Casa Bianca. Le dimissioni della Nielsen arrivano proprio dopo la richiesta di Trump di attuare una politica più severa degli immigrati ispanici, soprattutto ora che tanti sono arrivati alla frontiera chiedendo di entrare negli Stati Uniti dopo l'emergenza in vari Stati sud americani. "Ultimamente Trump era rimasto infastidito dai suoi viaggi all" estero mentre al confine perdurava la crisi. Nonostante la sua lealta', i suoi rapporti col tycoon non sono mai stati idilliaci.

L'annuncio è arrivato su Twitter, con Donald Trump che ha annunciato sia che Kirstjen Nielsen avrebbe lasciato il suo incarico, sia il nuovo ruolo per Kevin McAleenan.