Torre Maura, ragazzo 15enne a Casapound: "Volete solo i voti"

Torre Maura, ragazzo 15enne a Casapound:

Zaino in spalla, all'uscita da scuola, è andato a sfidare CasaPound che cavalca la protesta contro i 70 rom che il comune voleva portare in uno stabile del quartiere. Il segretario della Cei, Stefano Russo: Non bisogna favorire una guerra tra poveri.

Quindicenne irrompe nella diretta Facebook del movimento di estrema destra: il video è virale.

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. "Ci sono tensioni sociali da sgonfiare", è stata la presa di posizione del vicepremier Luigi Di Maio, mentre la sindaca Virginia Raggi ha definito "bestie" i militanti di Casapound e Forza Nuova.

Ieri il Governo ha annunciato una misura schock per abbattere il debito pregresso di Roma e conseguentemente la pressione fiscale che da esso deriva e che tiene soggiogata Roma fino al 2048.

Alla fine, circa 300 persone hanno partecipato a un presidio molto violento davanti all'entrata del centro: sono stati incendiati alcuni cassonetti, sono stati strattonati gli operatori che trasportavano i panini destinati alle famiglie rom (panini che sono stati buttati a terra e calpestati) e poco prima delle 23 qualcuno ha dato fuoco a una macchina di servizio degli operatori del centro che era parcheggiata di fronte all'ingresso della struttura di accoglienza.

"Quello che sta accadendo in queste ore nel quartiere Torre Maura a Roma ha dell'incredibile - ha dichiarato in una nota stampa l consigliere regionale della Lega Daniele Giannini - Come al solito la sindaca Raggi scarica sulle periferie i mali di questa città. È stata solo una chiave per farsi sentire".

Le persone di etnia rom coinvolte erano prima ospitate nel centro di accoglienza di via Toraldo a Torre Angela, a circa tre chilometri da Torre Maura. Come riporta Repubblica, tra le 70 persone rom ricollocate a Torre Maura si contano 33 bambini e 22 donne. Il mio problema è "che" mi svaligiano casa. È il modello dei grandi campi rom in stile alemanniano che è sotto accusa, secondo Stasolla. A me sto fatto che bisogna annà sempre contro la minoranza non me sta bene. "Sono una minoranza che sì, siamo 60 milioni in Italia. Nessuno deve essere lasciato indietro, né italiani, né rom". Io, pur non essendo tenuta, ho chiesto di fare dei supplementi d'indagine, delle verifiche ulteriori proprio perché ho bisogno che quando si prende una decisione sia la decisione più giusta per la città e i cittadini.

"E quelli della tua fazione politica...?", insinua uno. Io non c'ho nessuna fazione politica. Il ragazzino non si sposta di un millimetro e continua imperterrito a difendere le sue idee.