Stop nei supermercati alle monete da 1 e 2 centesimi

Stop nei supermercati alle monete da 1 e 2 centesimi

Stop monetine da 1 e 2 centesimi nei supermercati, Conad è il primo ad arrotondare i prezzi a 5 centesimi. Da qualche giorno, infatti, nei punti vendita dell'insegna in Veneto, Friuli Venezia Giulia, Romagna e Marche, sono comparsi i primi volantini in cui è stato comunicato l'arrotondamento sul resto, una volta che le scorte di monete di piccolo taglio andranno esaurite.

La Zecca dello stato ha deciso per lo stop al conio delle monetine da 1 e 2 centesimi per effetto di una norma della legge di conversione del decreto 50/2017. Ad esempio, se un determinato prodotto costava 2.59 verrà aumentato a 2 euro e 60 centesimi; se invece il prezzo era di 2.53 lo si porterà a 2.50. L'arrotondamento prevede una modifica del prezzo che si avvicina al multiplo di 5 più vicino rispetto alla cifra precedente.

Il supermercato che non usa più le monete da 1 e 2 centesimi
Centesimi, la Conad mette al bando le monetine da 1 e 2 centesimi: la fregatura legale alla cassa

I supermercati Conad sono i primi ad ufficializzare l'abbandono delle monetine, sebbene Esselunga adotti questa la politica dell'arrotondamento già dal 2002.

"Quando un importo in euro costituisce un autonomo importo monetario complessivo da pagare e il pagamento è effettuato integralmente in contanti, tale importo è arrotondato, a tutti gli effetti, per eccesso o per difetto, al multiplo di cinque centesimi piu' vicino". Questo sistema non si applicherà anche per i consumatori che si presenteranno alla cassa con l'importo esatto. Una scelta non certo fatta a cuor leggero dal gruppo ma, spiega una nota, dettata dal fatto che le banche non sono più in grado di fornire le quantità necessarie di monete da uno e due euro per i resti (un supermercato medio ne usa 500 chili all'anno). I vertici del gruppo rassicurano: "I prezzi di vendita non sono stati toccati".