Rapporto Ocse sull’Italia: "Rischio indebolimento, Pil in contrazione"

Rapporto Ocse sull’Italia:

(Teleborsa) - A poche ore dalla pubblicazione del Rapporto sull'Italia dell'Ocse, in cui l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico mostra più di qualche riserva sul Quota 100 e Reddito di cittadinanza, si riaccende il dibattito politico.

E' netto il giudizio espresso dall'Ocse nel rapporto sull'Italia: la legge di bilancio 2019 definita dal governo Lega-M5S "punta giustamente ad aiutare i poveri, ma i suoi benefici in termini di crescita saranno probabilmente modesti, specialmente nel medio termine".

Quota 100 è una misura innanzitutto riparatrice di quella violazione del patto sociale che è avvenuta con la drastica riforma delle pensioni approvata a fine 2011.

L'ultimo Rapporto Economico sull'Italia sottolinea che la crescita del PIL dovrebbe registrare un calo di circa il 0,2% nel 2019, prima di aumentare del 0,5% nel 2020.

La previsione, non lusinghiera, l'Ocse l'aveva già formulata: quest'anno l'Italia non crescerà ed anzi il prodotto interno lordo avrà una variazione negativa dello 0,2 per cento.

Infatti, sebbene l'occupazione sia aumentata, è ancora tra le più basse dei Paesi dell'OCSE, in particolare per le donne.

Il Rapporto dell'OCSE - Angel Gurria, segretario generale dell'OCSE, si è incontrato di recente a Roma con il ministro dell'economia Giovanni Tria, per presentare al governo italiano il Rapporto economico sull'Italia, il "Survey Italia 2019". Gurría pone l'accento sull'elevato livello di "debito pubblico che fa correre gravi rischi alla stabilità del sistema bancario ritrovata" faticosamente con gli interventi degli ultimi anni. I tassi di povertà variano notevolmente da una regione all'altra e nelle regioni meridionali sono tra i più elevati dell'Unione Europea.

In una nota diffusa dopo il confronto tra Tria e Gurría il Mef scrive che la valutazione dell'Ocse sul reddito di cittadinanza "è positiva, ove inteso non come uno strumento assistenziale bensì come misura di politica attiva del lavoro". "Domani a Palazzo Chigi, nel corso dell'incontro con il segretario generale dell'Ocse Gurría - scrive su Facebook il presidente del Consiglio - avrò modo di confrontarmi con lui ribadendo il mio forte dissenso sulle sue stime, come abbiamo già fatto nella discussione tecnica avuta a Parigi lo scorso febbraio".

Aprile è iniziato nel segno di alcuni report, sia nazionali che internazionali, che hanno messo in luce la precaria situazione italiana. Un pacchetto che per Conte rappresenta "un piano di investimenti e riforme strutturali senza precedenti". Tria, Di Maio e Salvini, d'altro canto, negano il pericolo e respingono le accuse al mittente. In parole povere, non si può stimare quanto la misura del reddito di cittadinanza così com'è entrata in vigore riesca a dare una scossa al mercato del lavoro, ma il governo assicura che ci sarà. "Bene, le facessero a casa loro", ha scritto in un duro post di commento. "L'Ocse - ha scritto Di Maio - a settembre 2018 ci chiedeva di non cancellare la Fornero". Oggi scrivono che bisogna abrogare Quota 100 perché crea debito e disuguaglianze. Il Reddito di Cittadinanza invece rischia di incoraggiare l'occupazione in nero e di creare trappole di povertà. Sapete cosa significa tutto questo? Poi ribadisce che "La salute del settore bancario è strettamente connessa alla finanza pubblica e ai suoi effetti sui rendimenti dei titoli di stato".