Premio Pulitzer, tra i vincitori anche il fotografo italiano Lorenzo Tugnoli

Premio Pulitzer, tra i vincitori anche il fotografo italiano Lorenzo Tugnoli

"Per un superbo racconto fotografico della tragica carestia nello Yemen, realizzato attraverso immagini in cui la bellezza e la composizione si intrecciano con la devastazione", queste le motivazioni della giuria. Il Washington Post ha pubblicato i suoi scatti che hanno fatto il giro del mondo.

Anno memorabile per il lughese Lorenzo Tugnoli, 39 anni, che vince il premio giornalistico Pulitzer, categoria "Feature photography". L'editing presentato alla fondazione olandese che assegna il premio è stato costruito dal fotografo insieme a Giulia Tornari, direttrice dell'agenzia Contrasto (per la quale Tugnoli lavora dal 2017), assortendo frammenti di diversi reportage scattati nel Paese. Al vincitore spetta un premio di diecimila dollari sostituito dalla medaglia d'oro per il premio riservato al "giornalismo per il bene pubblico", mentre sette premi sono riservati rispettivamente all'arte, alla musica e alla letteratura. Ha trascorso cinque anni in Afghanistan.

Ci lamentiamo tanto che in Italia manchi il giornalismo di qualità, ma poi non concediamo il giusto spazio al più prestigioso riconoscimento che un cronista possa ricevere al mondo andato quest'anno proprio a un italiano che ha partecipato a un'inchiesta del Washington Post sulla guerra in Yemen. Nelle aree più colpite, concentrate nel territorio ribelle nel nord dello Yemen, dove le restrizioni della coalizione sono più severe, migliaia di bambini stanno morendo a causa di malattie legate alla malnutrizione. Lo scatto vincitore è quello di una mendicante che Lorenzo ritrae di fronte a un banchetto di frutta, con il niqab mosso dal vento. Si tratta di Lorenzo Tugnoli, nato a Lugo, in provincia di Ravenna. Il fotoreporter romagnolo è riuscito a entrare in Yemen, precluso ormai a giornalisti e fotografi e ha conquistato il Pulitzer e il World Press Photo 2019 nella categoria General News, Storie.

L'intervista al fotografo lughese nell'edizione di mercoledì 17 aprile del Corriere Romagna.