Papa Francesco bacia i piedi ai leader del Sud Sudan: è polemica

Papa Francesco bacia i piedi ai leader del Sud Sudan: è polemica

Sorprendente Bergoglio! Evidentemente i protocolli non gli piacciono proprio.

Certamente piegarsi a baciare i piedi di qualcuno può sembrare un vero gesto di sottomissione ed ora starà al Pontefice spiegare le cause di questo segno, dichiarando che non si tratta di una sottomissione all'Islam. Poi tutto il suo pontificato si è snodato lungo un sentiero in cui tradizioni e protocolli sono stati stravolti, non per un vezzo personale, ma per indicare sempre e comunque la via del Vangelo. Cosa dirà dunque a chi lo accusa?

Anche stavolta papa Francesco ha stupito.

Un ritiro che era stato annunciato qualche settimana fa e che da ieri, 10 aprile, sino ad oggi si svolge in Vaticano. Il gesto è sicuramente molto forte e rispecchia l'atteggiamento di Bergoglio, teso all'incontro piuttosto che allo scontro. Un modo per chiedere loro di prestare ascolto al grido della gente che in quella regione è schiacciata da un destino segnato da carestie, guerre, violenze.

La richiesta di pace di Papa Francesco ai leader politici del Sud Sudan, in ginocchio, è arrivata al termine dei due giorni di ritiro spirituale in Vaticano, a cui gli stessi hanno partecipato.

Il Vaticano ha spiegato "il gesto sorprendente e commovente" di Francesco come un passaggio simbolico, fatto (non a caso) "una settimana prima che lo stesso gesto si ripeta nelle chiese di tutto il mondo per far memoria dell'Ultima Cena, quando Gesù, ormai alla vigilia della sua Passione, lavando i piedi degli apostoli, ha indicato loro la via del servizio".

Presso la residenza S.Marta, i leader in ritiro spirituale, secondo anche le indicazioni dell'arcivescovo di Canterbury, che lo aveva proposto. Questo è davvero il suo metodo. Però, anche un altro sguardo è posto su di voi: lo sguardo del nostro popolo, ed è uno sguardo che esprime il desiderio ardente di giustizia, di riconciliazione e di pace.

Il Papa ha continuato: "Assicuro la mia vicinanza spiriturale a tutti i vostri connazionali, e in particolare a rifugiati e malati, rimasti col fiato sospeso in attesa dell'esito di questo giorno storico". Solo con il mantenimento della pace è possibile garantire i diritti di ogni uomo e lo sviluppo integrale dell'intero popolo. "Supera ciò che divide". Da un lato c'è chi si indigna per il fatto che il Papa si sia inginocchiato davanti a uomini che non sono certamente l'emblema della santità. ", che le divisioni politiche ed etniche siano superate e che la pace sia duratura, per il bene comune di tutti i cittadini che sognano di cominciare a costruire la nazione".

Papa Francesco nel pronunciare questa supplica per la pace, davanti ai leader politici del Sud Sudan, si è inginocchiato. Ve lo chiedo con il cuore. Ci saranno tanti problemi, ma non spaventiamoci. "Voi avete avviato un processo". Anche queste siano dentro l'ufficio; davanti al popolo, le mani unite.

Lo fa come "fratello", dice, lasciando parlare il suo cuore, chiedendo ai leader di raccogliere la sfida per diventare "da semplici cittadini, padri della Nazione".