Mueller: 11 casi di possibile intralcio giustizia di Trump

Mueller: 11 casi di possibile intralcio giustizia di Trump

Il democratico Jerrold Nadler, presidente del comitato giudiziario della Camera dei rappresentanti, ha emesso un mandato di pubblicazione integrale del rapporto conclusivo sulle indagini sul Russiagate. Se avessimo la certezza, dopo un'indagine approfondita dei fatti, che il presidente chiaramente non ha commesso ostruzione alla giustizia, lo diremmo. "Sulla base dei fatti e delle interpretazioni di legge ad essi applicabili, non siamo però in grado di raggiungere tale giudizio". Il rapporto del procuratore speciale Robert Mueller, che scagiona Trump, secondo i dem apre la strada a un possibile impeachment. E infine il presidente degli Stati Uniti ha provato in più occasioni ad intralciare la giustizia americana.

I repubblicani invece fanno quadrato intorno al presidente e a Barr, respingendo al mittente le accuse dei liberal liquidandole come "pretestuose": "Dimostrano di non voler accettare la sconfitta".

"Avevo il diritto di mettere fine a questa caccia alle streghe".

In quattro centinaia di pagine di un report che a tratti assume i contorni del grottesco, c'è anche spazio per le coincidenze temporali: il 27 luglio 2016 Trump, ebbro di folla a uno dei suoi comizi, diceva testualmente: "Russia, se sei in ascolto, spero riuscirai a trovare le email di Hillary" (era già noto alla stampa che la Clinton si era servita di account di posta elettronica non sicuri, durante il suo periodo da segretario di stato, e WikiLeaks aveva appena diffuso i primi documenti segreti); appena cinque ore dopo, ha scoperto Robert Mueller, i servizi segreti di Vladimir Putin del Direttorato principale per l'informazione attaccavano per la prima volta gli uffici clintoniani. E tratteggiano un Trump con la memoria corta: nelle risposte scritte allo staff di Mueller, il presidente ha ribadito in molte occasioni di "non ricordare".

"Il nostro cliente è stato oggetto di un'inchiesta", ha detto Sekulow, spiegando che la squadra di avvocati ha inviato una nota al Dipartimento di Giustizia la settimana scorsa chiedendo di vedere il rapporto. Ma se dalla casa Bianca "The Donald" ha twittato immediatamente un significativo "Game Over" forse la storia non si è ancora chiusa del tutto. "Non ricordo di aver avuto discussioni su una possibile grazia a Trump".

Più che chiedere l'impeachment quindi i Democratici potrebbero aspettare le prossime elezioni, per creare quindi una sorta di referendum pro o contro Donald Trump, con l'obiettivo principale che a quel punto sarebbe lo sconfiggere il tycoon alle urne e non nelle Aule.