Mps: Morelli, rimessa in cammino banca

Mps: Morelli, rimessa in cammino banca

La presidente Stefania Bariatti ha segnalato che delle circa 31mila opere d'arte possedute da Mps, con un valore di bilancio di 121 milioni, la quasi totalità è soggetta a vincoli: ciò vuol dire che non scatterà l'obbligo di cessione per le opere d'arte previsto dal piano di ristrutturazione imposto dalla Commissione europea per dare il via libera all'intervento pubblico. "C'è un azionista che fa le sue valutazioni e che decide quale percorso intraprendere", ha aggiunto Morelli.

Nel valutare i risultati conseguiti da Mps nel 2018 Morelli invita tutti, incluso il Tesoro, a ricordarsi delle condizioni in cui si trovava Mps alla fine del 2016, quando è stata salvata dallo Stato.

"Il quadro macro sicuramente influenzerà le performance della banca per tutto il 2019", ha affermato, spiegando che "il Monte nel 2018 aveva l'obiettivo di tornare ad essere una banca in grado di dare un servizio al cliente che una banca del livello di Mps deve dare". Il Consiglio di Amministrazione della banca senese sta valutando "prospettive di scenari su aggregazioni o diversificazioni dimensionali", ha dichiarato l'Amministratore Delegato, Marco Morelli, incaricato del rilancio dell'istituto.

Le richieste di due separate azioni di responsabilità contro ex amministratori e contro gli attuali amministratori di Mps sarà messa ai voti oggi in assemblea dei soci, riunita per l'approvazione del bilancio. "Sono a favore di un'azione di responsabilità nei confronti della vecchia governance perché non è difficile gestire una banca facendo aumenti di capitale a ripetizione che non si capisce bene a cosa siano serviti".