Migranti. Mattarella: la Giordania merita l'ammirazione dell'Italia

Migranti. Mattarella: la Giordania merita l'ammirazione dell'Italia

Il Presidente della Repubblica, in Visita Ufficiale nel Regno Hascemita di Giordania dallo scorso 9 aprile, è stato ricevuto ieri al Palazzo Al Husseiniya dalle Loro Maestà il Re Abdullah II e la Regina Rania. Una struttura che si occupa dell'assistenza e dell'istruzione per minorenni disabili, sia cristiani che musulmani. "Qui si vede quello che unisce tutte le donne e tutti gli uomini del mondo, la mole dell'impegno è proprio quella di raccogliere il meglio dei sentimenti e della convivenza del mondo", ha aggiunto il presidente Sergio Mattarella che poco prima aveva visitato l'enorme campo profughi siriano di Zaatari. "Vorrei aggiungere l'ammirazione per l'accoglienza che il suo Regno ha realizzato per i profughi siriani, dopo l'esperienza che da decenni la Giordania ha fatto con i palestinesi, gli iracheni e con tanti profughi provenienti da varie parti della Regione". E questo si può fare soltanto attraverso il dialogo. "Dobbiamo accrescerla interiormente in tutti campi, dalla sicurezza al piano economico e culturale dove già la collaborazione intensa". Sono lieto che la cooperazione italiana abbia, nei giorni scorsi, definito un credito di aiuto di 85 milioni per il bilancio giordano nel settore dell'educazione.

E Mattarella ha potuto toccare con mano quanto - e bene - un piccolo Paese mediorientale possa affrontare con pragmatica apertura un problema che, pur enormemente minore nei numeri, viene vissuto in Italia come emergenza nazionale. "Nel 2019 l'Italia manterrà il livello di contributi che ha disposto nell'anno precedente".

Il Capo dello Stato ha salutato le autorità presenti e il responsabile dell'Unhcr, l'Agenzia dell'Onu "che - ha rilevato Mattarella - testimonia la solidarietà della comunità internazionale che deve, per la verità, esprimersi in maniera ancora maggiore considerato l'impegno generoso e molto forte che la Giordania ha assunto".