Mattarella: Leonardo grande italiano protagonista scena europea

Mattarella: Leonardo grande italiano protagonista scena europea

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha preso parte a Vinci (Fi) alle celebrazioni per il cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo da Vinci, nato il 15 aprile 1452 ad Anchiano, frazione del comune in provincia di Firenze che diede i natali al genio - "Un grande toscano, un grande italiano, allora protagonista assoluto della scena europea, oggi riferimento insopprimibile nel mondo", ha detto Mattarella.

La cerimonia si è conclusa con l'intervento del Presidente Mattarella. Galluzzi. È difficile aggiungere, alle sue, altre parole per inquadrare le riflessioni su Leonardo affinché questo anno sia realmente celebrativo.

Il patrimonio di quaderni con le annotazioni e i disegni che Leonardo ha lasciato, sono un "giacimento" inesauribile, fonte di informazione sul suo "impegno inesausto in tanti campi diversi e che contemporaneamente si riassumono nella persona di un intellettuale, scienziato e artista, rinascimentale che interpreta in modo mirabile il rapporto tra umanesimo e scienza".

Ben prima che i "chierici" del '900 si interrogassero su come superare lo iato - in realtà soltanto apparente - tra le "due culture". Orgoglio provato anche durante la visita al Museo Leonardiano, dove per qualche settimana stazionerà il Paesaggio, simbolo del suo stretto e appassionato legame col territorio. Ed è proprio questo che manifesta appieno la sua straordinaria capacità di ricercare, intuire, "vedere" oltre i limiti della conoscenza di quel tempo.

"A tutte le ricercatrici e i ricercatori italiani nel mondo un riconoscente apprezzamento e i più sinceri auguri di successo".

Cosa sarebbe stato il Rinascimento senza l'apporto essenziale di politiche di prestigio che si misuravano anche in campo culturale e artistico? Accanto al confronto delle armi (terreno che non fu estraneo alla ricerca di Leonardo), quello della cultura.

Il ricordo di Leonardo e del suo lavoro supportato dal mecenatismo di sovrani e Stati dell'epoca, ha sottolineato Mattarella, richiama "l'importanza del sostegno della cultura da parte delle istituzioni". Mattarella ha poi annunciato: "Il prossimo 2 maggio, ad Amboise, con il presidente della Repubblica francese renderò omaggio alla tomba di Leonardo da Vinci".