Libia, già 16000 sfollati. Trenta: i migranti diventano rifugiati

Libia, già 16000 sfollati. Trenta: i migranti diventano rifugiati

"Alla Lega spiego il diritto internazionale".

"In caso di una nuova guerra non avremmo migranti ma rifugiati". E i rifugiati si accolgono.

"Oggi vedo che la Lega e qualche movimento di estrema destra sono partiti all'attacco della sottoscritta. Chi dice che pensa al possibile attacco in Libia per risolvere il problema dei migranti sta facendo un errore enorme".

Le parole della ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, del M5s, sanciscono l'apertura dello scontro all'interno del governo sul tema dei migranti in rapporto con la Libia. Oggi Roma sarà lo scenario di due incontri fatidici per il ruolo dell'Italia nella questione libica, infatti vedremo arrivare nella capitale il vice premier del Qatar, Mohammed Bin Abdulrahman Al Thani per un incontro bilaterale col premier italiano Giuseppe Conte, e il vice premier libico Ahmed Maitig che sarà ricevuto dal ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi.

In sostanza, ribadisce il ministro della Difesa, Salvini e Meloni "non hanno capito che alzando i toni come fanno rischiano solo di destabilizzare ulteriormente la situazione". "Non sono quella che dice 'apriamo a tutti', assolutamente no", conclude, "però ragioniamo sul futuro perché prima o poi questo futuro ci sfugge di mano". A chi le ha chiesto se chi scappa in questo momento da Tripoli sia da ritenersi un rifugiato, il ministro ha poi risposto: "nel momento in cui la situazione dovesse veramente sfuggire di mano".