La Ue contro Bmw, Daimler e Volkswagen

La Ue contro Bmw, Daimler e Volkswagen

BMW e Volkswagen non sono stati immediatamente raggiungibili per un commento. Secondo Vestager il risultato di questo accordo illecito sarebbe stato che i consumatori europei "potrebbero non avere avuto la possibilità di acquistare automobili con la tecnologia migliore". Un cartello, appunto. Proprio come il titolo dell'inchiesta ("Das Kartell") che il diffuso settimanale economico tedesco Der Spiegel aveva pubblicato, a luglio 2017, nel quale si circostanziavano pesanti accuse ai tre Gruppi automotive (qui il nostro approfondimento).

In particolare, la Commissione nutre sospetti circa alcune tecnologie, come i sistemi per la riduzione catalitica selettiva (Scr) per ridurre le emissioni nocive di ossido di azoto delle auto diesel attraverso l'iniezione di urea nel circuito dei gas di scarico (sistemi chiamati anche AdBlue), e i filtri antiparticolato Otto, che riducono le emissioni di particelle nocive nei gas di scarico delle auto a benzina a iniezione diretta.

L'intesa illegale avrebbe poi permesso alle tre di concordare anche un ritardo nella adozione dei filtri perridurre le emissioni di particolato nocivo del gas di scarico delle auto a iniezione diretta tra il 2009 e il 2014.

A pensar male si fa peccato, ma le accuse mosse dalla Commissaria Ue alla concorrenza Margrethe Vestager a Volkswagen, Bmw e Daimler appaiono circostanziate e fanno pensare a un'abitudine diffusa nel cuore del sistema manifatturiero della Germania, sempre pronta a bacchettare le cattive abitudini altrui ma non così attenta a evitare collusioni in casa propria. "Le Case hanno ora l'opportunità di rispondere alle nostre indicazioni".

Bruxelles - La Commissione Europea ha annunciato l'avvio di un'inchiesta formale contro Bmw, Daimler (che controlla il marchio Mercedes) e Volkswagen accusandole di pratiche anti-concorrenziali tra il 2006 e il 2014 perché avrebbero formato un "cartello" nel tentativo di limitare la concorrenza nel settore dello sviluppo di tecnologie per ridurre le emissioni inquinanti degli autoveicoli a benzina e gasolio.

Daimler non ritiene di poter subire sanzioni, una volta che l'indagine abbia termine: "Il Gruppo ha collaborato con la Commissione Europea, in qualità di testimone principale, già nella fase preliminare ed in modo completo. La società ha istituito un sistema completo di gestione della conformità per garantire il rispetto della legislazione applicabile, comprese le disposizioni della legge antitrust".