La sonda Hayabusa 2 ha 'bombardato' l'asteroide Ryugu

La sonda Hayabusa 2 ha 'bombardato' l'asteroide Ryugu

Al momento del rilascio dell'ordigno Hayabusa2 si trovava a circa 500 metri di altezza dalla superficie e l'esplosione del dispositivo era in programma dopo 40 minuti dall'impatto.

Per la prima volta un veicolo spaziale ha 'bombardato' un asteroide. La navicella spaziale di Jaxa, che orbita ad una distanza di 20 km dal vecchio asteroide 162173 Ryugu, si è nuovamente avvicinata a quest'ultimo per prelevare dell'altro materiale prezioso da consegnare al pianeta Terra nel 2021.

Hayabusa 2 ha registrato l'esplosione tramite un piccolo robot con telecamera.

Passeranno due settimane prima che la sonda ritorni in posizione nei pressi dell'asteroide, dopo che tutti i detriti si saranno depositati. "In futuro, esamineremo il cratere che si è formato e il modo in cui i detriti si sono diffusi nello spazio", ha riportato l'Agenzia spaziale giapponese JAXA su Twitter. Lo SCI, composto da una carica esplosiva e da un proiettile di rame di 2,5 chilogrammi, ha colpito la superficie dell'asteroide a una velocità di 2 chilometri al secondo, sollevando una grande mole di detriti, come hanno mostrato le prime immagini (sgranate) inviate sulla Terra dalla DCAM3. Il bombardamento ha l'obiettivo di spazzare via le rocce di superficie e aprire un cratere largo circa 10 metri dove ci sono i materiali 'puri' del sasso cosmico, ovvero quelli non esposti alle radiazioni solari, ai raggi cosmici e agli sbalzi estremi di temperatura. Gli scienziati ritengono che questo materiale, che non è mai stato esposto alla luce, possa essere determinante per ricostruire le fasi evolutive di Ryugu e degli albori del Sistema Solare.

Si tratta della missione più rischiosa per Hayabusa2 in quanto schegge e detriti a seguito della piccola esplosione sulla superficie dell'asteroide avrebbero potuto danneggiare la navicella.

In questa missione c'è anche un po' di Italia, dal momento che a guidare la sonda c'è una bussola stellare, lo Star Tracker, prodotto da Leonardo a Campi Bisenzio, vicino a Firenze.