La MotoGp ricorda Nicky Hayden, ritirato il numero del pilota scomparso

La MotoGp ricorda Nicky Hayden, ritirato il numero del pilota scomparso

Infine, il Presidente FIM, Viegas, ha concluso: "Non vorrei essere qui, non mi sono mai piaciuti questi eventi, ma purtroppo succedono". Come era americano Nicky in ogni singola sfumatura del suo carattere, sempre gentile e amatissimo da tutti quelli che hanno avuto la fortuna di incrociare la sua strada in giro per i Paddock del mondiale. Al di là della grandezza del pilota e del prestigio per essere stato un campione del mondo, agli appassionati rimane quella bella immagine di un ragazzo pulito e rispettoso, una persona dignitosa che trattava tutti i piloti con rispetto e umiltà. "Ed è ciò di cui siamo più orgogliosi".

"Il numero 69 è un numero speciale nella nostra famiglia - ha proseguito Tommy".

"Il numero 69 è speciale per la nostra famiglia: ci ha corso mio padre e Nicky lo ha usato per tutta la sua carriera, quindi ha un grande significato per noi".

È stato poi Tommy Hayden, il fratello maggiore del Kentucky Kid, a parlare: "Nicky amava la MotoGP, adorava le piste e ha lasciato una forte impronta in questo campionato, così come nei fan". Mia sorella ha corso quando era più giovane, mio fratello Roger, io stesso, abbiamo sempre gareggiato con il numero 69 durante la nostra infanzia e crescendo nelle corse. "Nicky è uno di loro".

"È un grande piacere avere qui la famiglia di Nicky, dal momento che lo abbiamo "perso" abbiamo pensato che fosse qualcosa che avremmo dovuto fare - ha detto il CEO di Dorna Carmelo Ezpeleta - stavamo parlando di quando abbiamo inserito Nicky nelle "Legend" a Valencia, e questa volta, da quando abbiamo perso Nicky in Italia, pensavamo di dover fare qualcosa perché era qualcosa di speciale per tutti noi". Ha toccato tutto qui, il suo rapporto con tutti noi è stato fantastico. "È un grande onore per il Campionato avere qualcuno come Nicky come parte della nostra storia".