Il Def sul tavolo del governo: il nodo della flat tax

Il Def sul tavolo del governo: il nodo della flat tax

In Italia a preoccupare è la bassa crescita (le nuove stime per il 2019 sono dello 0,1 per cento rispetto all'1 per cento che era stato previsto in un primo momento) che rischia di minare l'impalcatura della manovra economica del 2019 così com'è stata costruita dal governo Lega-Cinque Stelle e di influire sul documento di previsione economica per il 2020.

Ma il nodo degli sgravi nel Def non è l'unica incombenza che grava su Tria.

Le associazioni dei truffati danno il via libera, con 17 sì e 2 no, alla proposta presentata loro dal premier Conte di dare un doppio binario ai ristori: diretto per chi (circa il 90% della platea) abbia imponibile entro i 35 mila euro o patrimonio mobiliare entro 100.000 euro, con arbitrato semplificato per gli altri. Passando al fronte fiscale la strada è in salita. La maggioranza ha un grande capitale politico, e quindi una grande responsabilità, che deve mettere al servizio della crescita", dice il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, in un'intervista a Repubblica, dove però smentisce le tensioni quotidiane: "Partecipando all'attività di governo non si vive quello che si legge sui giornali.

Un'aliquota Irpef unica al 15% per i redditi familiari fino a 50mila euro e deduzioni fisse per garantire la progressività dell' imposta, come nei progetti del Carroccio, costerebbe 12-15 miliardi. Un balzello quanto mai insidioso che graverebbe sulle fasce più povere della popolazione. L'Italia resta sorvegliato speciale della Commissione europea che tuttavia non chiederà correzioni sui conti prima del prossimo giugno, per non prestare il fianco agli slogan populisti del governo giallo-verde. "Con lealtà - dice D'Uva - abbiamo sempre rispettato i punti del contratto e lo faremo anche in futuro". Non passerà, probabilmente, la sua idea di tenere la flat tax fuori dal Documento di economia e finanza. "Sicuramente dobbiamo completare questo pilastro del nostro programma riformatore nella prossima manovra", ha detto il presidente del Consiglio a Vinitaly. Ma qui si entra in un campo minato, tra deficit e debito pubblico in crescita e coperture incertissime, per di più con l'ombra di una manovra aggiuntiva e la bomba aumento Iva in agguato.