Facebook: rimossi i dati degli utenti trapelati sul server Amazon

Facebook: rimossi i dati degli utenti trapelati sul server Amazon

I dati esposti non provengono quindi direttamente da Facebook, ma sono stati archiviati (in modo poco sicuro) da sviluppatori di app di terze parti presenti all'interno del social network bianco e blu.

Alcuni ricercatori hanno trovato oltre 146 GB di dati degli utenti Facebook memorizzati su alcuni server cloud di Amazon. Sono stati scovati dal team di UpGuard Cyber Risk e sono divisi in due set di dati.

La vicenda non va di certo a migliorare la situazione di Facebook, che volontariamente ha più volte invaso e messo a rischio la privacy degli utenti, con conseguenti sanzioni e ammonimenti da parte dell'Unione Europea e di altri organi competenti. La app non è più in attività da anni, ma i dati continuavano a essere accessibili da chiunque sui server cloud di Amazon.

"Questi sono tutti dati, specifica Hassan Metwalley, che ora potrebbero essere utilizzati anche dagli hacker per inviare mail di phishing targettizzate (chiamate in gergo "Spear Phishing"), quindi cucite sull'utente stesso, sui suoi interessi, esperienze passate, connessioni familiari". Il database è stato chiuso mercoledì dopo che Bloomberg ha allertato il social e Facebook si è messa in contatto con Amazon. "Le politiche di Facebook vietano la memorizzazione delle informazioni in un database pubblico", ha spiegato la società.i Amazon. Ci impegniamo a lavorare con gli sviluppatori sulla nostra piattaforma per proteggere i dati degli utenti.

Così facendo le modalità di accesso sono più rapide e le tempistiche di lavoro diminuiscono a scapito della sicurezza dei dati.

Chissà se in futuro cambierà qualcosa, anche alla luce del lavoro della senatrice USA Elizabeth Warren (Dem), secondo la quale è giunto il momento che i colossi del mercato digitale si accollino ogni responsabilità in caso di furti di dati o leak.

"Se i massimi dirigenti sapessero che rischiano le manette per non aver ragionevolmente sorvegliato le compagnie che gestiscono, avrebbero un reale incentivo a monitorare meglio le loro operazioni e ad eliminare ogni illecito prima che sfugga di mano".