Esce "1969" di Achille Lauro: 'Album di rottura e generazionale'

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Una collaborazione che forse sta apportando un cambiamento anche alla stessa Tatangelo, stando alle parole di Lauro: "Anna ha una bellissima voce". Credo che l'artista abbia una responsabilità, ma l'arte è arte. E che non sia proprio Achille Lauro ad aiutarla a mettere il giusto carburante.

Lo scetticismo che aleggiava sul nuovo disco "1969" di Achille Lauro era pari alla sua candidatura al 69° Festival di Sanremo, ma il rapper romano riesce a sorprendere per la sua imprevedibilità. Domani, venerdì 12 aprile, esce il suo nuovo attesissimo album, "1969". Dopo la rinuncia di Mara Maionchi, Manuel Agnelli e Fedez, secondo un'indiscrezione riportata dal settimanale Chi, entreranno a far parte del team del talent Achille Lauro e Joe Bastianich.

Quindi conclude: "Per l'umanità gli anni Sessanta e Settanta sono stati i più importanti a livello creativo". Anche "Rolls Royce" è stato il risultato di un allineamento di pianeti, non l'ho scritto per Sanremo era pronto per il disco precedente, ma poi non l'ho fatto uscire. "Per questo motivo ho voluto renderne omaggio". All'immagine dell'artista ispirato, Achille Lauro preferisce quella del musicista impegnato nella costruzione della sua carriera: "non sono un sognatore, ma un operaio del mio successo. Quando ho iniziato a comporre Rolls Royce ho detto che doveva essere un pezzo generazionale, doveva parlare a tutti". "Sono sempre stato outsider in tutti i generi che ho provato e testato", ha detto in conferenza stampa,"ma nonostante stia già lavorando ad altri due album diversi, ora mi sento al posto giusto al momento giusto".

Achille Lauro, che sarà inoltre giudice durante la prossima edizione di X Factor, vuole dimostrarci quanto sia maturato in qualità di artista e cantante appartenente alla scena musicale italiana, non soltanto hip-hop, pur mantenendo sempre la sua volontà di ribellione e denuncia che lo ha caratterizzato sin dai tempi più giovani, mostrando lati e vissuti non comunemente trattati dall'informazione generale quotidiana. "James Dean come simbolo della gioventù sregolata, Marilyn Monroe perché è citata anche in Rolls Royce con la frase 'preferisco piangere sui sedili di una Rolls Royce che in quelli di una metro', Jimi Hendrix come rappresentante dell'immaginario hippie e libertino, e infine Elvis Presley che ha contaminato la mia musica con un certo modo sguaiato di cantare".

"La droga è un problema reale e pericoloso e chi lo affronta con così tanta superficialità mi fa capire che non lo conosce", ha commentato Lauro.