Dopo il "golpe" si dimette anche il capo dei servizi segreti

Dopo il

Da allora le donne hanno continuato a condurre dimostrazioni pacifiche per le strade, chiedere azioni di disobbedienza civile e sfruttare i social media per le proteste. Ciò che la piazza voleva erano le dimissioni del nuovo leader, vicepresidente e ministro della Difesa, Awad Ibn Ouf. Contemporaneamente, ha nominato come suo successore Abdel Fattah Abdelrahman Burhan. Nel 2005 il 'New York Times' aveva scritto che ufficiali dell'intelligence americana avevano permesso a Gosh di recarsi negli Stati Uniti per consultazioni con la Cia a proposito della collaborazione del Sudan nell'arrestare sospetti militanti e fornire informazioni su al-Qaeda dopo gli attentati dell'11 settembre del 2001.

AGGIORNAMENTO DELLE 9.12 - Il presidente Omar Al Bashir si è dimesso proprio in questi ultimi minuti. A queste è seguito l'annuncio della fine del coprifuoco notturno, indetto giovedì dall'esercito ma violato per due notti dai manifestanti. È stato annunciato uno stato d'emergenza per tre mesi, e due anni di periodo di transizione durante il quale sarà al potere un consiglio militare. Dialogo chiesto anche dalle Forze di Reazione Rapida: il generale Mohamed Hamdan Daqlu ha domandato di "riconsiderare la Costituzione attraverso un comitato editoriale che comprenda tutte le forze sudanesi" per arrivare poi a nuove elezioni.

Intanto, in serata è arrivato il cambio al vertice del Consiglio militare.

Era il capo delle forze di terra del Sudan, un ruolo in cui sovrintendeva alle truppe sudanesi che combattevano nella guerra Yemen guidata dai sauditi. Nel giro di due settimane due storiche presidenze hanno chiuso il loro ciclo che sembrava interminabile. Washington aveva anche vietato ai cittadini di fare affari con lui.

Inoltre, la nuova autorità militare ha annunciato che l'ex dittatore non sarà estradato alla Corte penale internazionale che lo ricerca per il genocidio in Darfur, ma che l'ex-leader sarà processato in Sudan. L'ormai ex-leader verrà processato in Sudan. "La testa del regime", ha detto il militare, é tenuto "in un posto sicuro".Arrestati funzionari di governo. Nei tentativi di sgombero prima del golpe sarebbero comunque morte 27 persone, un quarto di tutte le vittime della repressione avvenuta da dicembre.