Dalle offese ai fatti. Adriana Volpe trascina Magalli in tribunale

Dalle offese ai fatti. Adriana Volpe trascina Magalli in tribunale

Il conduttore dei Fatti Vostri dovrà rispondere dell'accusa di diffamazione aggravata nei confronti della collega.

Finisce in tribunale la lite tra Adriana Volpe e Giancarlo Magalli durante il programma "I fatti vostri": il presentatore è accusato di diffamazione. Ma la Volpe sul social ha voluto replicare a Magalli, che dopo aver avuto la notizia aveva 'minimizzato' sulla decisione delle autorità. Nel rispondere a uno dei tanti pareri avversi al comportamento del conduttore, lui provò a difendersi dall'accusa di sessismo, spiegando: "Ho sempre rispettato le donne e che forse si sentirebbero più insultate se sapessero come fa a lavorare da 20 anni". L'epiteto suscitò tantissime polemiche con i social che si scatenarono contro quell'insulto pronunciato da Magalli.

Il diverbio tra Magalli e la Volpe risale al marzo 2017.

Dalle offese ai fatti. Adriana Volpe trascina Magalli in tribunale
Dalle offese ai fatti. Adriana Volpe trascina Magalli in tribunale

Anche per il gip, al contrario del pm, questa frase è idonea a ledere la reputazione di Adriana Volpe. Per questo motivo, riporta ANSA, il giudice per le indagini preliminari ha disposto che il PM "entro dieci giorni disponga l'imputazione nei confronti di Giancarlo Magalli". "Dato che qualcuno si è precipitato ad inondare con comunicati - ha scritto Magalli - dai quali sembra che io sia sotto processo e quasi in galera per avere ironizzato sui motivi per i quali una certa persona lavora, a seguito di querela proposta da quella persona, il Pubblico Ministero, cioè colui che dovrebbe sostenere l'accusa, ha chiesto l'archiviazione per inconsistenza dei fatti". Ora il conduttore, secondo quanto rivelato dal "Corriere della Sera", va a processo per diffamazione, poichè il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, Valerio Savio, non ha accettato la richiesta di archiviazione del pubblico ministero accogliendo, invece, l'opposizione di Adriana Volpe, assistita dagli avvocati Michele Briamonte e Nicola Menardo, dello Studio legale Grande Stevens di Torino, Roma e Milano. Parole che non hanno fatto che aggravare la sua situazione e che sono state valutate dal Gip come lesive della reputazione della Volpe. Questo tanto per dire le cose come stanno.

Adriana Volpe riprende le dichiarazioni del presentatore e commenta: "Ecco l'ennesimo tentativo di negare la realtà di fronte all'evidenza". Al che il conduttore sbottò ribattendo: "Pigliatela in saccoccia te e quelli che non dicono l'età che hanno".