Caravaggio Napoli, dal 12 aprile al 14 luglio la mostra a Capodimonte

Caravaggio Napoli, dal 12 aprile al 14 luglio la mostra a Capodimonte

Michelangelo Merisi visse a Napoli complessivamente per 18 mesi, arrivando nella città partenopea in fuga da Roma, dove era stato coinvolto nell'omicidio di Ranuccio Tomassoni, tormentato dal senso di colpa, ricercato e condannato a morte.

La mostra, finanziata dalla Regione Campania, comprende sei opere di Caravaggio provenienti da istituzioni italiane e internazionali e 22 quadri di artisti napoletani influenzati dalla sua opera.

Vi si affiancano la Flagellazione di Palazzo Abatellis, attribuita a Fabrizio Santafede, il Cristo alla colonna di Battistello Caracciolo (dal Museo di Capodimonte) e quello di Jusepe de Ribera (dal Complesso Monumentale dei Girolamini), entrambi ispirati dal quadro del Merisi. Il biglietto di accesso al Pio Monte della Misericordia dà diritto ad un ingresso ridotto alla mostra "Caravaggio Napoli".

Grazie alla collaborazione tra Google Arts & Culture e il Museo e Real Bosco di Capodimonte, i visitatori, attraverso schermi interattivi nel percorso di mostra, potranno osservare nei minimi dettagli tre dei dipinti napoletani dell'artista, ripresi ad altissima risoluzione attraverso la tecnologia Art Camera, fotocamera robotica creata appositamente per generare immagini di dipinti con la più alta risoluzione possibile. Nella sua bottega e in quella del fiammingo Abraham Vinck, che le fonti ricordano "amicissimo del Caravaggio", il pittore avrebbe infatti mosso i suoi primi passi napoletani.

Ancora oggi, purtroppo, sono pochi i turisti che conoscono quante e quali opere di Caravaggio sono custodite nella città di Napoli. Per coloro che volessero visitare il secondo nucleo della mostra, ubicato nella sede del Pio Monte in Via Tribunali, saranno a disposizione navette gratuite con partenze ogni 30 minuti dal Museo di Capodimonte.

Di Tanzio da Varallo che, nello stesso periodo di Caravaggio, trascorse a Napoli un intero decennio, sarà invece esposto, in anteprima mondiale, il San Giovanni Battista di collezione privata, ispirato all'omonima opera di Caravaggio della collezione Borghese, presente in mostra. Ma c'è anche l'ultimo dipinto realizzato da Caravaggio a Napoli, ovvero il "Martirio di Sant'Orsola", esposto solitamente a Palazzo Zevallos di Stigliano, presso le Gallerie d'Italia di Intesa Sanpaolo.

Eppure il dialogo tra il maestro e il capoluogo partenopeo riecheggia anche tra i luoghi della città visti e vissuti.

Una mostra che, se prima dell'inaugurazione ha scatenato non poche polemiche, non può che trovare tutti concordi nell'apprezzare la qualità delle scelte espositive e della proposta didattica.