Brexit, si o no? Intanto sui passaporti l'Ue è già sparita

Brexit, si o no? Intanto sui passaporti l'Ue è già sparita

E' la presa di posizione congiunta delle associazioni degli agricoltori del Regno Unito e della Repubblica d'Irlanda, che hanno deciso di riunirsi simbolicamente al confine tra Irlanda e Irlanda del Nord a pochi giorni dalla riunione straordinaria del Consiglio europeo dedicato alla 'Brexit'. A questo punto, risulterà sì indebolita la grande coalizione PPE-SD, ma i socialisti risulterebbero rafforzati.

Di unione doganale ha parlato Michel Barnier in visita a Dublino, assicurando la disponibilità dell'Ue in questo senso ma tornando a minacciare la Gran Bretagna che se ci sarà un divorzio senza intesa allora i margini per futuri accordi commerciali, ad esempio il libero scambio come vorrebbero i brexiteer, saranno molto ridotti.

Sky News cita il portavoce di May il quale ha sottolineato che gli incontri della premier britannica con Merkel e Macron hanno lo scopo di illustrare i motivi per cui Londra chiede un breve rinvio della Brexit per ratificare l'accordo sull'uscita. Si legge nella bozza di conclusioni del vertice straordinario sulla Brexit, di cui l'ANSA ha preso visione. "Quello che sappiamo è che uscendo dall'Europa le relazioni con i Paesi membri peggiorano, solo rimanendo insieme possiamo rispondere a sfide internazionali - hanno spiegato fonti vicine al capo negoziatore della Ue per la Brexit Michel Barnier - la decisione del Consiglio di domani dipenderà dalle motivazioni che May esporrà nel chiedere il rinvio".

Barnier, che secondo alcune voci, da lui smentite, era stato indicato come possibile alternativa a Manfred Weber (indicato dal PPE come spitzenkandidat per la Commissione Ue), oggi è intervenuto da Lussemburgo: "Vogliamo dare al Regno Unito tutte le ultime chance per riuscire" in un divorzio ordinato.

Sulla Brexit si naviga a vista, se non proprio alla cieca, con l'unico obiettivo immediato di allontanare lo spettro di un divorzio no deal e i disastri che potrebbero derivarne per l'economia del continente, oltre che per quella britannica. È comunque la conferma che la Gran Bretagna si prepara a un rinvio, probabilmente fino alla fine dell'anno.

CONTINUA DIALOGO CON OPPOSIZIONE - Al momento, riporta The Guardian, non ci sarebbero incontri ufficiali in programma, ma tutto potrebbe cambiare da un momento all'altro. "Il Regno Unito sarebbe libero di andarsene quando è pronto".

Le incognite da una parte e dall'altra della Manica restano quindi molte.