Brexit, rinviata ad Ottobre l'uscita del Regno Unito dall'Ue

Brexit, rinviata ad Ottobre l'uscita del Regno Unito dall'Ue

Intanto il governo britannico avrebbe sospeso i preparativi di emergenza per una Brexit senza accordo. E' l'ipotesi che circola sui media internazionali che citano fonti europee vicine al dossier. "Siamo favorevoli ad una proroga, ovviamente non può essere di un mese o due, ma più lunga", è la posizione del premier Giuseppe Conte, che intende tutelare l'ampia comunità italiana nel Regno Unito e l'ingente interscambio commerciale italo-britannico.

All'una di notte, quando il presidente del Consiglio Ue, il polacco Donald Tusk, le ha proposto ottobre, ha chiesto una pausa e poi ha accettato.

Seimila impegnati pubblici britannici che erano stati assunti come task force in vista di una no-deal Brexit si ritrovano oggi senza incarico, dopo che la Gran Bretagna è riuscita a strappare all'Ue altri 6 mesi di tempo per cercare un accordo. Lo ha assicurato - secondo quanto riferiscono fonti diplomatiche a Londra - il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, in una conversazione con il collega Jeremy Hunt, capo del Foreign Office. "È una buona notizia: ora chi pianifica le sue vacanze o un viaggio di lavoro può organizzarsi con maggiore tranquillità visto che a breve termine non ci sarà alcuna modifica. Ciò potrebbe portare a cambiamenti nella Dichiarazione politica ma non nell'accordo di revoca".

La decisione è stata presa nel corso del Consiglio europeo, in nottata tra 10 e 11 aprile. L'idea che il blocco politico all'interno della House of Commons potesse trasformarsi in un'uscita senza accordo è riuscita a permettere la formazione di una maggioranza, anche se per un solo voto, che ha scelto di spostare la data ultima per la Brexit al 31 ottobre. Ma una proroga che Tusk ritiene debba poter essere spinta più in là. In realtà, gli ostacoli a un'intesa sono ancora irrisolti; i Laburisti chiedono un'unione doganale con l'Europa, che i conservatori non vogliono; inoltre, una parte del partito esige che Corbyn mantenga ferma la richiesta di un referendum confermativo di qualsiasi intesa.

Tuttavia, i cittadini dell'UE che visitano il Regno Unito come turisti non riceveranno più il diritto alla copertura sanitaria generale, poiché la loro tessera europea di assicurazione malattia non sarà più valida. E così pure un numero consistenti di governi, incluso quello italiano, decisi innanzi tutto a scongiurare lo spettro di un divorzio senz'accordo che se in riva al Tamigi fa sognare i falchi ribelli brexiteer, nel palazzo del Fondo Monetario Internazionale (Fmi) fa gridare al rischio di recessione globale o quasi. Il presidente francese è entrato a. "La nostra idea è che si riesca a finalizzare in ottobre".